ARRESTATO A BETLEMME DA SOLDATI ISRAELIANI JORIT, STREET ARTIST ITALIANO

DI ANNA LISA MINUTILLO

«Siamo stati arrestati a Betlemme dall’esercito israeliano. Chi può aiutarci per favore lo faccia».
Questo il testo apparso su Facebook sul profilo di Jorit Agoch, street artist napoletano.
Il suo lavoro era iniziato una settimana fa proprio lungo le strade di Betlemme, dove lungo il muro che separa gli israeliani dai palestinesi, era impegnato nel raffigurare Ahed Tamimi, la ragazza arrestata otto mesi fa e che durante il suo arresto ha reagito schiaffeggiando due soldati.
Una pena detentiva che nella giornata di oggi dovrebbe vedere il suo termine, con il suo rilascio.
Un volto quello di Ahed che campeggia sul muro grigio considerato molto probabilmente elemento di “disturbo”.
Jorit è un ragazzo napoletano che ha origini olandesi, un ragazzo che attraverso la sua “arte di strada” ha contribuito a rendere colorata la sua città ricoprendo le facciate dei palazzi con le sue opere.
Ricordiamo, tra tutte, quella dedicata a Massimo Troisi, indimenticato attore e regista a cui ha regalato quel malinconico sorriso che rende Napoli ancora più bella.
Intanto che il consolato generale a Gerusalemme e l’Ambasciata d’Italia si interfaccia con la Farnesina prestando aiuto alla sua famiglia, anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, attraverso un appello fa sentire la sua voce:
«Jorit deve tornare subito a Napoli. La sua libertà è questione di democrazia, riguarda tutti. Lo aspetto anche perché abbiamo del lavoro programmato da portare a termine a San Giovanni a Teduccio». Queste le sua parole affinché l’artista venga liberato al più presto.

Sul muro che divide la Cisgiordania da Israele
sono presenti numerosi graffiti che hanno scelto l’arte per dare sostegno alla causa palestinese. Proprio accanto all’immagine di Ahed infatti c’è quella dedicata alla giovane dottoressa con il velo rosso uccisa a giugno dall’esercito israeliano durante gli ultimi giorni di proteste della Marcia del ritorno. A far diventare Ahed simbolo della protesta anti-israeliana era stato un video girato da sua madre, dove si vedeva la giovane che insieme a sua cugina, prendeva a calci e pugni due soldati israeliani al fine di allontanarli dalla propria abitazione. Tamimi era stata arrestata il 19 dicembre 2017 e condannata a otto mesi di reclusione da una Corte militare israeliana. Ahed è una ragazza di soli 17 anni, una giovane donna che ha trovato il coraggio di sollevare la testa. Molte le associazioni che si sono battute per ottenere il rilascio della giovane. In una dichiarazione rilasciata dal padre di Ahed all’agenzia di stampa turca Anadolu, viene reso noto che la ragazza potrebbe uscire dal carcere domenica 29 luglio, nonostante la data prevista di scarcerazione sia il 19 agosto.

La liberazione di Ahed è avvenuta, possiamo vederla mentre abbraccia nuovamente sua madre e torna a respirare l’aria libera dalle  sbarre oltre che fisiche,  ideologiche, e che l’hanno sottratta alla sua vite per otto lunghi mesi.

Nell’attesa che anche per Jorit torni ad essere libertà, Luigi de Magistris aggiunge: Sul muro dell’apartheid dei nostri giorni un muralista napoletano ha disegnato il volto di Ahed Tamini, la ragazzina palestinese arrestata da minorenne per aver manifestato il legittimo disprezzo contro l’esercito occupante della sua terra. Jorit viene da Napoli, dalla prima città d’Europa che ha visto il proprio popolo sollevarsi contro l’esercito più crudele della storia dell’umanità. Non potrà mai essere un torto raffigurare il bel volto di una giovane eroina palestinese, il torto è invece averla voluta prigioniera, tenere assediato il suo villaggio di provenienza, aver costruito quel muro che separa popoli e crea ingiustizie».
A Napoli stamani si è svolto  un sit-in di solidarietà promosso dal coordinamento Napoli per la Palestina. L’appuntamento è stato alle  10.30 a piazza Municipio.