AUTOCONVOCAZIONE. PER LA RESISTENZA AL NUOVO FASCISMO

DI EMILIO RADICE

Si avvicina il momento di scendere in piazza. L’Anpi, i sinistri-sinistri, i sindacati, Zagrebelsky, la Falcone e tutto il Comitato per il No, i magistrati Senza e Con-sip, i coreuti giornalisti con o senza Travaglio…. stanno tutti a riprendersi per lo sforzo antifascista del dicembre scorso e non muovono un dito. E anche il Pd balbetta, limitandosi a gesti di presenza, così come sono invisibili, inesistenti, i tanto combattivi Centri Sociali. Intanto il fascismo sta concretamente svolgendo le sue prove generali, con l’inutilità della democrazia predicata da Grillo e Casaleggio e la pratica della prepotenza predicata dal ruspista Salvini. Credo che di questo passo bisognerà farlo, autoconvocarsi, attaccarsi un cartello al collo e portare in piazza una voce diversa, chiamiamola protesta, oppure resistenza. Pensiamoci. Forse è quello che vogliono. Ma forse è quello che dovremo fare.