CONSIDERAZIONI FILOSOFICHE

DI ANTONIO AREDDU

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Interessante intervista a Gianni Vattimo oggi sul “Corriere della Sera”. Alla domanda chi sono i suoi nemici risponde : “Carlo Sini, Massimo Cacciari, ma tanto di Cacciari non ho mai capito che dice”.

Da parte mia io non ho mai condiviso la teorizzazione del ” pensiero debole” operata da Vattimo e non solo e tanto meno la sua lettura di Nietzsche. Lo sdoganamento del pensiero nietzscheano nel 1982 operato dai due , Massimo Cacciari e Vattimo, ha offerto una lettura di N estetizzante e paradossalmente liberatoria, paradigma per un pensiero schiacciato sul presente e assolutamente “non infuturato” . Un pensiero per signorine.

Io resto   ancorato a György Lukács e alla lettura che ha fatto di N. nel suo testo “La distruzione della ragione”. Il pensiero di Nietzsche, cari Vattimo e Cacciari, è antiegualitario, antievangelico ( basta studiare filologicamente il “Cosi parlò Zarathustra” per accorgersi che è scritto con simbologie animali contrarie al Vangelo), anticristiano e contro il socialismo.

Da qui non mi meraviglio che sia apparso il Fusaro anni dopo, che ben sponsorizzato da case editrici, ruba ad Alain de Benost il ” gramscismo di destra” e lo confeziona con gli assiomi del vecchio Costanzo Preve. Il discorso così confezionato accende gli animi dei “fedeli” nei talk show e nei vari festival estivi dove trova bisognosi/e individui alla ricerca del filosofo che spaccia “verità rivelate”. A quest’ultimo dico con le parole di Adorno che non abbiamo bisogno di Weltanschauung (Concezione del mondo, della vita, e della posizione in esso occupata dall’uomo; termine frequente nella storia della filosofia e nella critica letteraria) e se proprio la cercate una visione della vita potete andare al cinematografo.