CONTE ALLA CASA BIANCA. SUCCESSO PIENO E ACCORDO CON TRUMP

DI MARINA POMANTE

Il preludio dell’empatia scattata tra il premier Giuseppe Conte e il presidente USA Donald Trump,era stata probabilmente la battuta di apprezzamento di Trump riguardo al nostro Premier, definito da lui una “brava persona”.

Oggi era previsto un incontro bilaterale tra i due presidenti e Conte è volato a Washington e alle 20 (ora italiana, le 12 ora locale) è iniziato il colloquio alla Casa Bianca.
Dopo una calorosa stretta di mano, il presidente Donald Trump ha detto: “Grazie Giuseppe per essere qui”, “E’ un grande onore essere qui”, ha risposto Conte.

l’incontro era incentrato su tre questioni: La Libia I dazi e il mediterrano.

Una “cabina di regia permanente”, per il controllo del Mediterraneo nella lotta al terrorismo, l’immigrazione e il futuro della Libia. Una regia quindi, a conduzione italiana in collaborazione con gli Usa.
Questo era ed è il progetto del Premier Conte che si presentato nel ruolo di “facilitatore” dei rapporti tra Usa e Ue.
Per tutti e tre i punti, Giuseppe Conte, ha incassato l’ok di Trump, come riportato da fonti di Palazzo Chigi dopo l’incontro alla Casa Bianca.
L’italia auspicava l’appoggio degli Usa per la Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese, (evento annunciato proprio da Conte al vertice NATO circa un mese fa) e che potrebbe rappresentare un passo cruciale nel processo di messa a punto delle condizioni politiche, legali e di sicurezza indispensabili per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche e presidenziali libiche. L’auspicio, sempre come confermano da Palazzo Chigi ha avuto buon esito e Trump non ha esitato a dirsi favorevole alla linea di Conte.
Anche sul punto della “cabina di regia permanente” il presidente americano si è detto d’accordo. una “regia” da attuarsi attraverso i rispettivi ministeri degli Esteri e della Difesa. L’Italia assumerà il ruolo di punto di riferimento, in Europa, per la Libia e quello di interlocutore privilegiato con gli Stati Uniti. L’idea è che Italia e USA si attivino come promotori e fautori della stabilizzazione della Libia.
C’era poi la questione spinosa sugli scambi commerciali e sui dazi: l’obiettivo di Conte era di ricevere garanzie che gli interessi delle aziende italiane non sarebbero stati toccati, in special modo nel settore agroalimentare.  Anche su questo, Trump ha dato “via libera”.

Il presidente statunitense, dopo aver giudicato “un lavoro fantastico” quello che sta portando avanti Conte, ha detto di essere “molto d’accordo con quello che state facendo sull’immigrazione legale e illegale” precisando inoltre “Sono d’accordo con la vostra gestione dei confini”, “Molti altri Paesi in Europa dovrebbero seguire l’esempio dell’Italia”.

Video conferenza stampa

In conferenza stampa congiunta col premier Conte, Trump ha ribadito che molti in europa dovrebbe seguire l’esempio dell’Italia in tema di immigrazione e di protezione dei confini, “Dobbiamo proteggere i nostri Paesi dall’immigrazione illegale”,  “Con Conte siamo d’accordo che un regime brutale come quello in Iran non dovrà mai entrare in possesso di armi nucleari”, “L’Italia e’ un grande Paese per investire”.
Poi il presidente Trump ha continuato: “Conte farà un ottimo lavoro, sa come promuovere e vendere i prodotti italiani. Si arriverà a delle cifre record”, “Con Conte parleremo di dazi e di commercio”. “Abbiamo molto di cui parlare a proposito di commercio e a proposito delle nostre Forze armate. State ordinando aerei, molti aerei. Gli Stati Uniti  hanno un deficit molto grande, come al solito, con l’Italia, circa 31 miliardi di dollari e sono sicuro che lo raddrizzeremo molto velocemente”.
Poi Donald Trump, a chi gli chiedeva della possibilità di un incontro con il presidente iraniano Rohani, ha risposto di essere “disposto ad incontrare chiunque, bisogna parlare”,  “Se vogliono incontrarmi io sono disponibile a incontrarli in qualsiasi momento, senza condizioni”.
Poi il presidente Usa ha tenuto a precisare che le sanzioni alla Russia rimarranno così come sono.
Ed infine, in chiusura della conferenza stampa, Trump ha parlato della realizzazione del gasdotto Tap, dicendo che appoggia tale progetto: “Voglio un qualcosa di competitivo e spero che il primo ministro riuscirà a farlo e a completarlo”.

Conte si è detto soddisfatto dell’incontro dichiarando: “Con questo proficuo incontro abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti per aggiornare la nostra cooperazione: siamo due Governi del cambiamento, tante cose ci uniscono. Con la cabina di regia in Libia, c’è quasi un gemellaggio tra Usa e Italia: l’America riconosce il nostro ruolo di interlocutore privilegiato”. “Stiamo organizzando con il presidente Trump la conferenza sulla Libia. Affronteremo e discuteremo con tutti gli stakeholders il problema della stabilizzazione del Paese in modo da consentire alla Libia di pervenire alle elezioni democratiche in un quadro di stabilità”. “Ho illustrato a Trump l’approccio innovativo sul tema dei migranti, un approccio che non deve lasciare tutto il peso sui paesi di primo approdo. Il presidente Trump sta apprezzando questo approccio italiano che sta dando i suoi frutti”. “Ho espresso al presidente Trump mia soddisfazione per intesa Usa-Ue: è fondamentale per avere un rapporto commerciale più equo”. Poi Giuseppe Conte ha proseguito: “Siamo d’accordo io e Trump sulla necessità di diversificare le fonti energetiche”, “Sia al G7, sia alla Nato, abbiamo avuto proficuo scambio di posizioni: tutte le posizioni di riforma sono le benvenute”.  “Gli Usa esprimono l’esigenza di riequilibrare la spesa, posizioni tutte ragionevoli, negozieremo”. “Da avvocato, posso dire che Trump è un ottimo negoziatore, un grandissimo difensore degli interessi americani”. “Sono invidioso dei numeri della crescita americana, ma sono anche ambizioso di fare tanto, più di quello che si è fatto in passato. Stiamo preparando alcune riforme strutturali, non vorrei che venisse messa da parte la riforma fiscale, che costituisce una leva per la crescita economica”. “Sulla Nato, c’è stata una posizione chiara di Trump, che io condivido: l’ esigenza di riequilibrare la spesa che in questo momento è squilibrata. Sono posizioni ragionevoli che io tengo in gran conto. Dobbiamo negoziare per trovare il punto di equilibrio”. Poi Conte, ancora sul tema immigrazione ha dichiarato: “L’immigrazione è anche un problema di sicurezza. Attraverso le rotte dell’immigrazione possono arrivare foreign fighters, terroristi che minacciano l’Europa”.
Il premier risponde poi alla rigidità Usa sulle sanzioni alla Russia con alcune considerazioni che riguardano anche il ruolo di Mosca e il suo peso specifico nel quadro dei negoziati sulle crisi internazionali. “L’ Italia è perfettamente consapevole che il Tap è un’opera strategica. Ma ci sono inquietudini nelle comunità locali sulla realizzazione del gasdotto ed è mia intenzione incontrarle”, ha precisato Conte.

Continua su monitoraggioattivo.com