ORANGE IS THE NEW BLACK LA SESTA SERIE

DI ELISABETTA VILLAGGIO

È in onda dal 27 luglio la sesta serie di Orange is the New Black la ormai famosissima serie americana prodotta e distribuita in streaming da Netflix. Ispirata alla vera storia di Piper Kerman, scrittrice statunitense condannata al carcere per aver trasportato denaro proveniente da traffici illeciti e più precisamente dal traffico di eroina, che ha poi scritto un libro di grande successo. La serie, che è un comedy-drama, racconta la vita in un carcere femminile di minima sicurezza nelle prime 5 stagioni e questi nuovi episodi cominciano con il trasferimento in un carcere di massima sicurezza dopo che le detenute hanno messo in moto una rivolta in seguito all’uccisione di un’internata. Protagonista è Piper Chapman una WASP (white anglo saxon protestant) che deve scontare un anno di carcere per un reato commesso 10 anni prima. Piper, che all’epoca dei fatti aveva una relazione omosessuale con Alex, una trafficante di eroina per conto di dubbi personaggi, per amore, trasporta denaro proveniente da quei traffici. Così oggi, che è fidanzata con un ebreo, lo sta per sposare ed è perfettamente inserita nella buona società newyorkese, deve affrontare una vita che è decisamente lontana da quella che è diventata la sua vita oggi e indossare la tuta arancione delle detenute. In carcere rincontrerà Alex, la sua vecchia fiamma, e scoprirà di amarla veramente. Le due ragazze ricominceranno la loro storia d’amore mentre il fidanzato di Piper si innamora della sua migliore amica. In carcere ci sono, ovviamente, lotte tra bande, tra neri, bianchi e ispanici e tanta vita sofferta.

La prima serie è stata trasmessa negli USA nel 2013 e in Italia l’anno successivo. Orange ha avuto un tale successo che durante la quarta stagione si era già firmato per la settima. Il successo, sia di critica che di pubblico, è dovuto ai tanti personaggi molto veritieri e lo spettatore si affeziona a queste donne e le vede come sfortunate e non criminali, come persone che non hanno avuto le giuste opportunità nella vita e sono quasi state costrette a cedere al crimine, al male. Tanti i personaggi, con attrici poco conosciute e con fisici decisamente non convenzionali per quel tipo di mestiere. Infatti ci sono tante donne “brutte e grasse” che conquistano con la loro spontaneità e talvolta ingenuità. Si cerca la giustizia in carcere anche se le detenute sono lì dentro rinchiuse proprio perché hanno evaso la giustizia, hanno commesso dei crimini.

Un microcosmo al femminile dove si muovono i personaggi con le loro tragedie umane esasperate dall’essere rinchiuse in modo coatto, con i loro drammi personali come in una commedia shakespeariana dove la linea tra il giusto e lo sbagliato spesso si ribalta e i cattivi diventano buoni e viceversa. Sì perché spesso in questa serie i peggiori sono i poliziotti che si disumanizzano e si comportano da “bestie” più delle prigioniere che vivono in quell’inferno non sentendosi colpevoli e cercano disperatamente un confronto con la vita vera.

Nel dramma si mischia la commedia perché ci sono dei personaggi decisamente sopra le righe che fanno sorridere come per esempio la bravissima Uzo Aduba nel personaggio Suzanne occhi pazzi che ha infatti ricevuto diversi premi come miglior attrice in una serie tv. Un susseguirsi di situazioni esasperate con un linguaggio spesso colorato ma d’altra parte in prigione nessuno parlerebbe come la regina Elisabetta. Tanto sesso raccontato anche in modo comico, tante situazioni estreme e tanto dolore e disperazione umana che fanno amare i personaggi perché quelle donne rinchiuse là dentro non sono delle cattive ma sono lì per una sorte avversa, per essersi trovate nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Sei stagioni da 13 puntate l’una che durano circa 50 minuti e che si fanno guardare con passione. Ora aspettiamo la prossima perché questa ha chiuso lasciando molte porte aperte e la settima stagione dovrebbe essere trasmessa nel 2019.