SAPETE CHE MI AVETE ROTTO?

DI MARIO RIGLI

Sapete che mi avete rotto il cazzo!

Si dico a voi che mi chiamate buonista, a voi che mi chiamate radical chic. Mi avete rotto il cazzo, con la vostra storia: “prima gli italiani”. Ma c’è forse differenza fra uno scandinavo, un guineano, un italiano? Si, e da quando?
Mi avete rotto il cazzo, voi che mi chiamate buonista, se ho a cuore l’umanità, se non guardo il colore della pelle, il credo che si professa. Se guardo gli ultimi, quelli che hanno certamente più problemi. Prima gli italiani! Ma gli italiani rischiano di affogare in mare? Rischiano di morire soffocati in una valigia?
No ragazzi, mi avete rotto il cazzo.
Sapete che la razza scientificamente non esiste? Sapete che le leggi razziali promulgate in Italia sono state sconfessate? E da tempo?
Si, ma prima gli italiani!
– Ma perché non li porti a casa tua? –
Non so se si parla di migranti, di rom, di neri, di gay o di altro.
– Perché non li porti a casa tua? –
Ebbene, state attenti, io lo faccio e ne prendo pubblicamente impegno.
Allora:
io prendo 700 euro di pensione, Salvini, e arrotondo, prende 21.000 euro. Salvini non deve prendere emigranti, ma italiani. Vi giuro che ogni trenta italiani in difficoltà, (imprenditori sull’orlo del suicidio, precari che non possono accedere ai mutui, pensionati sotto i mille euro come me, persone che rovistano nei cassonetti, persone nella soglia di povertà come me) che prenderà Salvini a casa sua, io prenderò un emigrante in casa mia. E mia moglie gli stirerà anche la camicia. La Isoardi ne dovrà stirare trenta. Io prenderò un emigrante in casa mia, ogni trenta italiani in difficoltà che Salvini ospiterà in casa sua.
Non solo, ma a parte Salvini, se uno “prima gli italiani” che prende 1500 euro prenderà in casa due italiani in difficoltà, io prenderò un emigrante. E la mia casa è di 50 metri quadri, ma l’impegno è pubblico. Allora cominciate con gli italiani in difficoltà, io seguirò, statene certi, anche se posso essere uno dei trenta che prende in casa Salvini.
Mi avete rotto il cazzo!