DIVENTA ANCORA MAMMA A 55 ANNI, TUTTA COLPA DI UNA “CICOGNA” RITARDATARIA

DI RENATA BUONAIUTO

Che i bambini li portasse la “Cicogna”, lo sapevamo tutti ma che avesse problemi di orientamento, con tutti i navigatori satellitari a disposizione di questi tempi, ci sembrava veramente impensabile. Così è stato invece per una simpatica famiglia di Cuneo.
Stella e Giovanni Dalmasso, sono sposati da tanto tempo ed hanno tre figli, Davide di 34 anni, Christopher 28 ed Elia 22. Sono anche nonni di uno splendido bambino di due anni. Il desiderio di un quarto figlio lo accarezzano a lungo ma arrivata a 45 anni Stella decide di arrendersi. Non è il caso di forzare la natura e poi del resto si comincia anche ad assaporare quel senso di libertà, leggerezza che da anni non conoscevano più. Si immergono quindi nel ruolo di “nonni”, ricco di emozioni ma, meno carico di responsabilità e d’impegno costante.
Passano gli anni Stella ne ha 55 ed il marito 59 ed arriva Natale ma succede qualcosa, quella “Cicogna” oramai data per dispersa, si avvicina sorniona a casa Dalmasso, plana dolcemente e senza alcuna incertezza lascia un fagottino. Al suo interno un meraviglioso maschietto, sano, bello e…nato già zio!
Inutile negare che la notizia ha sorpreso tutti anche i non più giovani genitori, che per qualche giorno hanno trovato imbarazzante darne l’annuncio agli altri figli, ma si sa i bambini sono un dono del Cielo e la notizia è stata da tutti accolta con gioia ed eccitazione.
Il bimbo è nato qualche giorno fa e per lui mamma Stella e papà Giovanni hanno trovato un nome degno di un “Re”. Lo hanno battezzato Mosè, l’uomo che aprì le acque, il salvatore di un popolo, una guida spirituale che ancora oggi conserva intatto il suo fascino.
Il piccolo Mosè non sa di essere un piccolo eroe, ignora che la sua storia stia viaggiando veloce in questo oceano infinito della rete. Una “Cicogna” ritardataria ha realizzato un sogno ed a quanti credono che crescere un figlio a 55 anni sia un atto di egoismo, Stella Dalmasso, risponde con un sorriso: “Ho avuto una gestazione serena e tranquilla. Quasi da invidia. Quando lo abbiamo scoperto è stato per tutti come tornare indietro nel tempo… è un dono della natura no?
Quello che a molti può apparire, un atto di egoismo, quello che può sembrare una sfida alla vita, in realtà non è altro che un atto d’amore. Dinanzi a simili miracoli nessuno, specie dietro la tastiera di un pc, ha il diritto di giudicare la coraggiosa decisione di portare avanti la gravidanza. Una nuova vita è giunta fino a noi, la proteggeranno, ameranno e guideranno, per quel “Tempo”, che è stato a loro donato con serenità, forza e coraggio, come coraggiosamente ha viaggiato la loro “Cicogna” alla ricerca della “mamma perduta”.