L’ONAGROCRAZIA, IL DOMINIO DEGLI ASINI SELVATICI

DI ANTONIO AREDDU

Perchè meravigliarsi del tecno-software -sovversivo dall’alto e dal basso di nome Casaleggio? Intanto notiamo il familismo italiano che lo porta ad essere successore del padre al pari dei gestori della Comunità di San Patrignano.
Familismo a parte, l’affermazione di Casaleggio non è così peregrina. Già viviamo in una democrazia disabitata, non costituzionale, infatti sono spariti i partiti che secondo il dettato costituzionale organizzano la vita politica (Articolo 49-Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale [cfr. artt. 18, 98 c. 3, XII c. ). Il signor Casaleggio è frutto di questa intuizione tutta italiana che dopo aver superato la concezione demoproprietaria di Berlusconi ( neo populismo nascente 1994) ha aperto la strada alla onagrocrazia- il dominio degli asini selvatici ( vedi 5 stelle e company): una miscela esplosiva che trova la sintesi nel partito dell’onestà: direbbe Norberto Bobbio la ” più grande truffa reazionaria” e aggiungo io sommessamente , che ha trionfato promettendo il reddito di cittadinanza: il più grande e colossale voto di scambio. Ora Casaleggio afferma che il Parlamento sparirà ( pensiamo a Renzi che voleva far sparire il Senato e ci ha scassato gli zebedei per sei mesi). Una democrazia disabitata avrà come naturale sbocco un parlamento esautorato e destinato a sparire. Tutto è in via di privatizzazione, di atomizzazione e lo sarà anche la partecipazione politica, come si fa con la banca on line per pagare le bollette. Il trionfo della tecnica? Può essere. Sta di fatto che la democrazia, così come l’abbiamo conosciuta, sia come istituto che come processo sarà ed è destinata a sparire. In fondo la distruzione dei corpi intermedi, l’atomizzazione in corso delle esistenze, porta dritto dritto a questo. Niente di esaltante ahime. Sarà una democrazia you porno. Oltre che onagrocrazia avremmo una democrazia onanistica. Fateci la mano fin da ora