UN GIOVANE AUTISTICO AIUTA UN COMMESSO IL VIDEO VOLA SUL WEB

DI RENATA BUONAIUTO

Questa storia arriva dalla Lousiana. Siamo in un supermercato di Baton Rouge, Jordan Taylor lavora lì come commesso, è impegnato a riempire gli scaffali come ogni giorno ma ad un tratto si accorge di essere osservato. Capita spesso, i clienti sono incuriositi dai nuovi prodotti ma Ziggy, questo il suo soprannome, nota che quel ragazzo dallo sguardo fisso nel vuoto, s’illumina di una luce nuova quando segue i suoi movimenti, non è al “prodotto” che guarda ma al suo lavoro.
Jack è un ragazzo autistico, o forse affetto da sindrome di Asperger, due patologie simili del neurosviluppo, ma se la prima è caratterizzata spesso anche da un deficit verbale la seconda non prevede un problema intellettivo e comunicativo marcato.
Suo padre cerca di coinvolgerlo in tutte le attività quotidiane, sa come sia difficile catturare la sua attenzione, mantenerla vigile, costante. Passano pochi minuti e Ziggy, con semplicità e naturalezza, gli chiede di aiutarlo per mettere in ordine le bottiglie di Tropical nelle celle frigorifero.
Jack inizia a farlo, il padre è commosso, sembra un “miracolo”, sono anni che sperano in quel risveglio, che sia anche solo di pochi istanti, minuti.
Decide di filmare con il telefonino la scena, sarà un ricordo che potrà consolarli nei momenti bui e incoraggiarli nel difficile ed oscuro cammino che ancora li attende.
L’autismo è un male ancora tutto da scoprire, ma Ziggy, si dimostra un terapeuta impeccabile, capace di stimolarlo e incoraggiarlo con una delicatezza incredibile e mentre lo fa si racconta. Parla dei suoi studi interrotti, della passione per la matematica, del desiderio di diventare un giorno educatore. Nel video realizzato dal padre c’è tutto anche i suoi sogni e saranno proprio quelli a far nascere in Delaney Edwards Alwosaibi, sorella di Jack, il desiderio di dirgli “grazie”, realizzandone almeno uno.
Decide quindi di postare su facebook il video di quell’incontro e lancia una raccolta fondi per permettere a Ziggy di riprendere gli studi. In pochi giorni la cifra raggiunge la sorprendente cifra di 30mila dollari.
Delaney, ha voluto dirgli grazie per aver dedicato parte del suo tempo al fratello. Quel ragazzone grande e grosso, in realtà fragile ed indifeso. Chiuso nei suoi silenzi, barricato in quel castello senza porte, senza finestre, dove la luce filtra a tratti, per poi spegnersi di nuovo. Quel dolce ragazzo che non chiede aiuto, non guarda negli occhi, non ama essere toccato, abbracciato ma che a suo modo vorrebbe guardare il mondo, le persone, le cose, solo che tutto gli appare così grande, perfetto, irraggiungibile da farlo fuggire via. Si sente forse inadeguato, vorrebbe che una mano si stendesse verso di lui ma al tempo stesso teme di perderla, di non riuscire a trattenerla.
Ziggy ha fatto veramente un “miracolo”, trovando quel contatto, quell’attimo di eternità che solo chi possiede una grande sensibilità è capace di catturare.
La raccolta fondi continua e chissà forse anche il “miracolo” potrà ripetersi.