MATTEO GARRONE CERCA IL SUO PINOCCHIO PER RACCONTARE LA VERA FAVOLA DI COLLODI

DI COSTANZA OGNIBENI

Alto più o meno 1 metro e 40, corporatura esile, faccia da discolo. Così immaginavamo il burattino scavezzacollo mentre sfogliavamo le pagine del classico di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, e così dovrà essere il bambino che verrà scelto da Garrone per il suo prossimo film. Dopo il successo di “Dogman” e lo sgomento di “Tale of Tales”, il pluripremiato regista romano si cimenta ora nella favola senza tempo, seguendo le orme dei suoi predecessori, da Comencini con il suo sceneggiato in sei puntate del 1972, a Benigni, che aveva interpretato il personaggio in prima persona nel 2002, ma con la chiara intenzione di creare qualcosa di non ancora visto: una favola che rimanga il più fedele possibile al testo originale del 1883.
“La sfida è raccontare la storia che tutti credono di conoscere, ma in realtà in pochi conoscono veramente perché pochissime persone hanno veramente letto Collodi” dichiarava già due anni fa in un’intervista a Variety, quando aveva annunciato Toni Servillo nel ruolo di Geppetto. Il progetto era infatti in cantiere già dal 2016, ma solo dopo due anni si sono create le effettive condizioni per portarlo avanti. L’intenzione iniziale era quella di cercare il suo Pinocchio ideale a Napoli, tra Scampia e Montesanto, poiché, dichiarava in un’intervista al Giffoni Film Festival mentre riceveva il Premio Truffaut, “in certi luoghi del Sud c’è un’infanzia che cresce prima, rispetto ad altre città. Qui i ragazzini hanno una velocità di pensiero superiore, magari perché vivono la strada. Per interpretare questo personaggio so che devo trovare un piccolo uomo. Un bambino che abbia pazienza, capacità di sopportazione. Perché il film poggia su un personaggio il cui interprete dovrà stare almeno due-tre ore al giorno in sala trucco. Quindi cerco un bambino che deve avere una buona forza caratteriale. Naturalmente farò casting anche al Nord, perché c’è di vero che questo personaggio non avrà una connotazione territoriale o verbale”.
Era il 20 Luglio del 2016, qualcosa è cambiato rispetto all’intento inziale, ma gli elementi più importanti permangono nella decisione finale: l’età dovrà essere compresa tra i 7 e i 12 anni e, “last but not least”, l’aspirante Pinocchio dovrà essere alla sua prima esperienza cinematografica. Una mossa per favorire i giovani emergenti? Una ricerca di quel genuino mix di timidezza e semplicità che solo la primissima esperienza di fronte alla macchina da presa sa regalare? Questo non ci è dato saperlo; quello che sappiamo è che i casting inizieranno la prossima settimana (10, 11 e 12 Agosto), avranno luogo a Roma a Cinecittà Street, il set cinematografico di “Gangs of New York” nel cuore del Parco di Cinecittà World, e che la ricerca sarà curata da Archimede Film, la casa di produzione del regista romano. I bambini che vorranno partecipare dovranno essere accompagnati dai genitori e il casting avverrà in una formula piuttosto improvvisata: nessuna prenotazione, sarà l’ordine di arrivo a decidere il turno di ognuno.
“Sarebbe bellissimo ritrovare sul grande schermo il volto di uno dei tanti bambini che con le loro famiglie tutti i giorni si divertono a Cinecittà World”, commenta l’amministratore delegato di Cinecittà World Stefano Cigarini, onorato che la scelta di Garrone per i provini sia ricaduta sul suo Parco.
Le riprese inizieranno a Novembre del 2018 e saranno girate per la maggior parte a Collodi e in altre città a Sud dell’Italia.
Sarà il 2019 a portare la fiaba nelle sale italiane, deliziandoci di un racconto che sarà un equilibrio tra commedia e dramma e che avrà cura di non tralasciare le numerose storie e soprattutto gli spunti metaforici che il racconto originale portava con sé.