IL GOVERNO DEL NO A TUTTO TRASCINERÀ IL PAESE FUORI DALL’EUROPA E INDIETRO DI DECENNI

DI MASSIMO NAVA

É difficile immaginare un governo che tenga insieme gli aspetti peggiori della politica e vecchi vizi ideologici senza una visione del Paese e del futuro. Un fritto misto indigeribile di Sessantotto, vetericomunismo, pauperismo, razzismo a buon mercato e autoritarismo a parole, ignoranza dei problemi, arroganza delle soluzioni, umiliazione della cultura, dei dati tecnici, degli esperti. Un governo che esalta il NO a tutto e che trascinerà il Paese fuori dall’Europa e indietro di decenni. No tap, no tav, no vax, no parlamento, no donne negli incarichi di prestigio. Che il modello sia lArgentina péronista? O forse si sta avverando il sogno di Grillo : il grande boato che ci seppellirà. Se ci fosse una Norimberga della storia politica italiana bisognerebbe cominciare a chiedere conto a chi ci ha portato a questo disastro di cui – questo va detto – Lega e Grillini non sono responsabili, ma casomai la logica conseguenza, Penso alla corruzione eletta a sistema, agli ignobili conflitti d’interesse dell’epoca berlusconiana, a una sinistra lacerata e arrogante, incapace di scegliere fra moderno riformismo e vecchi riflessi ideologici, a un sindacato che non ha accettato la sfida del riformismo e della cogestione, a quanti hanno affossato gli ultimi tentativi di rendere normale il nostro Paese bloccando riforme istituzionali, economiche e sociali. E’ da questa dolorosa presa di coscienza che si può ripartire prima che sia troppo tardi.
Emblematico l’atteggiamento collettivo verso Marchionne: tutti in coro ad esaltarne la visione moderna, la capacità d’innovazione, il senso del dovere, le assunzioni di responsabilità, il gusto per le sfide impossibili. Ma da morto!