SCIOPERO NEGLI AEROPORTI A FERRAGOSTO

DI SONIA CAVICCHIA

Lo comunica l’Unione Sindacale di Base USB sul proprio sito, secondo il quale la protesta nazionale durerà l’intera giornata: “Si terrà a Ferragosto lo sciopero nazionale di 24 ore del comparto tecnico dell’assistenza al volo ENAV per la sua internalizzazione.”

La ragione della scelta è spiegata in “L’iniziativa è stata volutamente indetta in periodo di normale franchigia da USB per ottenere una maggiore visibilità e verificare, in assenza di altre iniziative del comparto, se davvero gli scioperi dei tecnici ATM hanno un impatto sul traffico aereo e sui diritti dei cittadini, in quanto viene loro normalmente imposto di sottostare sia alle regole per gli scioperi nel settore trasporti che per quello metalmeccanico, ma senza che l’utenza ne abbia mai avuto un danno, realizzando così solo la negazione del loro diritto a vantaggio dell’azienda per cui lavorano.”

I lavoratori chiedono l’internalizzazione in ENAV, che è proprietaria al 100% della Società Techno sky che li impiega per svolgere una parte determinante della propria missione gestendo la piena efficienza e la manutenzione degli impianti di controllo usati per il traffico aereo.

Secondo i lavoratori, Techno Sky ed ENAV sarebbero una sola azienda indissolubile e la situazione sarebbe ormai insostenibile poiché i diritti dei tecnici dell’assistenza al volo, che non sono dipendenti ENAV, ma fanno parte dell’azienda Techno Sky, hanno gli stessi incarichi ma non uguale trattamento normativo ed economico rivendicando così le stesse condizioni contrattuali a parità di mansione.

La questione è dibattuta da molti anni e sono stati parecchi gli scioperi generali si sono fino ad oggi susseguiti registrando anche in questo differenze di gestione, per gli scioperi ENAV, qualunque sia la mansione espletata, viene normalmente limitato il traffico, mentre per quelli Techno Sky questo non avviene seppure nel contempo vengano loro applicate le stesse limitazioni al loro diritto di sciopero ad esclusivo vantaggio aziendale.

Tutti ciò è spiegato nel comunicato stampa che hanno diramato dove affermano che i lavoratori “Hanno così deciso di dire basta ed uscire allo scoperto, Ferragosto è solo una data simbolica, la direzione Techno Sky, l’azienda di proprietà Enav che impiega il personale, ha chiesto ancora una volta agli organi di stato di negare il diritto di sciopero ai propri dipendenti, paventando possibili problemi al traffico aereo, ma ENAV, società responsabile del servizio, non ha mai previsto limitazioni, producendo un legittimo dubbio: si tratta di una valutazione di competenza o solo il tentativo di negare il diritto di sciopero ai propri dipendenti?”

L’intenzione del sindacato, quindi, non è di colpire l’utenza, che probabilmente non subirà conseguenze, ma definire la situazione interna “se ancora una volta il traffico non sarà afflitto dall’iniziativa, – scrivono – ma verranno applicate sanzioni al lavoratori, il sindacato ricorrerà in tribunale per ripristinare il loro diritto a scioperare liberamente e, al contrario, se il traffico sarà limitato, ricorrerà in tribunale per capire come mai in precedenza questo non è mai avvenuto, essendovi stato in questo caso un potenziale pericolo per la sicurezza degli utenti. Usb si dissocia fin d’ora da qualsiasi possibile responsabilità che è e resta in capo alle autorità competenti: noi rispettiamo i diritti e non giochiamo con la sicurezza del traffico aereo, non spetta a noi valutare le possibili conseguenze di una astensione dal lavoro del comparto tecnico, noi chiediamo solo chiarezza da parte di chi è deputato a decidere e libertà sindacale. La proclamazione di sciopero è stata inviata correttamente ed in tempo per le azioni eventualmente necessarie, in assenza delle quali il personale tecnico Atm di Techno Sky-Enav il 15 di agosto non garantirà per l’intera giornata di lavoro la continuità della disponibilità degli impianti di assistenza al volo, restituendo alla proprietà Enav la responsabilità integrale degli impianti. Difenderemo il nostro diritto in tutte le possibili sedi giudiziarie, governative e legislative”.

La campagna per l’internalizzazione è portata avanti dai lavoratori ed USB anche attraverso un sito web, www.internalizzazione.it, dove spiegano le loro ragioni e le altre iniziative in essere.