FALLISCE IL MODELLO TURISTICO DI GALLIPOLI. SPAGNA, GRECIA E CROAZIA SUPERANO L’ITALIA.

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Per Gallipoli è “crisi di crescita”, scaturita dall’insostenibilità di un turismo spesso improvvisato, in cui l’unico obiettivo è il tutto e subito.
La cittadina è un bellissimo centro turistico affacciato sul mare, fino all’anno scorso considerato il paradiso dei giovani e l’Ibiza d’Italia. Oggi purtroppo alle prese con un mese di luglio che registra un drastico calo di presenze che va da un minimo di -20 % a un massimo di -60%.
A far registrare questi dati negativi sembrerebbe aver contribuito in modo massiccio la chiusura del paradiso dei giovani gallipolino, sito in una struttura abusiva, condonata nel 2008 solo per ospitare un bar e poi trasformata in una discoteca. A ciò si è unito il sequestro di un parco di 30 mila metri quadri dedicati all’intrattenimento, costruito commettendo generici abusi edilizi che, non sanati, hanno poi portato alla chiusura dell’attività.
Senza la discoteca Cave e il Parco Gondar, l’Ibiza italiana è sparita.
Ovviamente, a far registrare questo triste primato hanno anche contribuito i prezzi alti e i servizi di scarsa qualità offerti come, ad esempio, le situazioni limite dei posti letto affittati sui balconi.
Al contrario, dove la qualità è messa in primo piano, come nelle masserie di lusso pugliesi, i vip internazionali come, solo per citarne una, la bellissima Naomi Campbell, si contendono i pochi posti disponibili. Senza dimenticare Vasco Rossi che ormai da anni trascorre le sue vacanze in un villaggio turistico dal tipico tocco pugliese, nei pressi di Ginosa Marina.
Questo dimostra che il mix di mancanza di qualità e crescita irrazionale dei prezzi, purtroppo allontanano il turismo dalla nostra bellissima penisola. Il tutto e subito, ovviamente, può essere esteso all’Italia intera, che si attesta statisticamente in coda dopo Grecia, Croazia e Spagna.
Bisognerebbe ripartire pensando ad un modello volto alla qualità che sia capace di esaltare le bellezze naturali, storiche e culturali di cui l’Italia e ricca, senza tralasciare di proporre i sapori tipicamente mediterranei che tutto il mondo ci invidia.