TRA LE COLLINE DEL MONFERRATO UN FESTIVAL TUTTO MUSICA E PAROLE

DI LUCA MARTINI
Ehi, dove andiamo stasera? Difficile deciderlo nella marea di appuntamenti che trafiggono come bandierine i comuni e le regioni del BelPaese. Ma qui, come in politica, è davvero questione di programmi (rispettabili, detto nei due sensi del termine).
E infatti: la miglior strada da prendere per una rassegna di musica e di cultura, il modo certo per farsi largo tra gli incontri d’estate/autunno, è legata alla forza del progetto.

È il caso di un festival piccolo e prezioso, PeM-Parole e Musica in Monferrato, che si tiene dal 24 agosto al 20 settembre sotto la direzione artistica di Enrico Deregibus: è quasi un concept nell’ideazione, nella scelta dei nomi, tutti interessanti, tutti con una storia da narrare, che sfileranno a San Salvatore Monferrato e Valenza (l’ingresso è rigorosamente free).
Ma qual è il linguaggio di questo festival dalla suggestiva collocazione collinare? Quello della musica parlata più indipendente dalle mode e dai tic del successo, segnata dall’impegno.
C’è la saggezza dei ‘vecchi’, come Nada (20 settembre, nella foto in alto) e Frankie Hi-Nrg (28 agosto), che racconteranno due lunghe carriere solo apparentemente appartate, semplicemente laterali ai grandi circuiti commerciali. Da un lato la versatilità cantautorale e rock della musicista toscana, diventata negli anni una vera icona indie; dall’altro, la genesi stessa dell’hip hop italiano espressa nel talento di un personaggio apprezzato anche come videomaker.
Altri incontri clou: quello con i genovesi Ex-Otago (26 agosto), solido gruppo indipendente, che parlerà delle sue buone collaborazioni (Caparezza, Max Pezzali) e del nuovo disco in cantiere; quelli con  Diodato e Ghemon (11 e 12 settembre), volti noti ma mai scontati, che rappresentano il meno addomesticato rock e rap italiano.
Ma la specificità ‘parlata’, affabulatoria del festival anima serate solo in apparenza meno spettacolari.
Per esempio, consigliamo il 13 settembre lo scrittore e musicista Giuseppe Festa insieme con Piero Saettone, un giovane pastore che descriverà la sua professione antica: animeranno nel giardino di Villa Fortuna un incontro fatto di racconti, canzoni e storie di lupi.
Segnatevi anche la data del 16 settembre, quando l’ospite sarà uno dei musicisti e produttori italiani più rodati, Guido Guglielminetti. Partendo dal suo libro autobiografico ‘Essere… basso. Piccole storie di musica’, parlerà delle sue collaborazioni eccellenti e dei tre decenni da “capobanda” di De Gregori.
Detto alla fine: si può scoprire così che la forza del progetto di PeM è proprio la volontà di raccontare in tempi smemorati una serie di storie, anzi un po’ di storia (micro e macro) dello spettacolo e non solo. E ci si può anche divertire molto.