QUALE EUROPA CON QUESTA TURCHIA

DI LUCA SOLDI

 

Non sono molti ad evidenziare una pericolosa tempesta che sembra abbia colpito in modo drammatico un Paese che ostinatamente vorrebbe far parte dell’europa.

La Turchia ormai sta subendo una vera e propria tempesta dalla quale le scelte di Erdogan non sembrano portarla via.

Ci sono tensioni politiche con l’Occidente e con gli Stati Uniti che hanno evidenziato una estrema fragilità economica e finanziaria 

La Turchia ha un deficit nel commercio internazionale nel senso che importa più di quanto esporta. Spende più di quanto guadagna. 

Una questione comune a molti Paesi ma il deficit della Turchia è piuttosto elevato, pari al 5,5 per cento del reddito nazionale, o PIL

La debolezza della valuta aggrava inoltre il persistente problema dell’inflazione in Turchia. La lira turca più debole rende le importazioni più costose. Se poi aggiungiamo un certo isolamento voluto da Erdogan il quadro é completo 

La preoccupazione è legittima, la Bce evidenziando la crisi economica e monetaria turca sulle banche europee teme per il contagio alle banche europee.

Il tentativo di avvicinamento di quella che può essere considerata la dittatura di Erdogan all’Europa non pare sortire effetti

Il fronte russo è in stallo e pure Putin osserva distaccato la sorte del gigante turco che vacilla 

Gli istituti più coinvolti nella crisi sembrerebbero Unicredit, la spagnola Bbva e la francese Bnp Paribas. Secondo il FT la situazione non sarebbe ancora critica ma viene monitorata da vicino. Quest’anno la moneta turca ha perso un terzo del suo valore a causa delle politiche del presidente Erdogan, in aperto contrasto con i paesi occidentali (si parla di sanzioni dagli Usa) e che ha ridotto, dopo la vittoria elettorale di giugno, ancor più l’autonomia della banca centrale impedendo una stretta monetaria giudicata necessaria in uno scenario mondiale di tassi in rialzo. Anche i ministeri economici sono stati posti sotto stretto controllo del presidente aumentando così i timori degli investitori.

Su tutto la cappa di un regime che percorre la strada di una dittatura mascherata da democrazia religiosa 

Mentre tanti giovani covano risentimento e odio