“SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA”, MA LA LEGA TEME LA FIGURACCIA E CHIEDE LA CENSURA

DI LUCA SOLDI

 

Marina Abramović ha realizzato per la cinquantesima Barcolana 2018, in programma a Trieste dal 5 al 14 ottobre. Il messaggio che l’artista ha scelto di dedicare agli amanti del mare, ai partecipanti e al pubblico della regata triestina, recita, tradotto in italiano “Siamo tutti sulla stessa barca”.

Un messaggio di solidarietà e di amicizia che supera e travalica il campo sportivo. 

Da lasciar intendere che se partecipiamo per vincere la competizione, come del resto nella vita, siamo tutti nello stesso pianeta, siamo tutti uomini, siamo tutti “nella stessa barca”.

Una frase che ha disturbato subito la Lega per dei pericolosi fraintendimenti che potrebbe ingenerare nel popolo.

Ed in particolare il messaggio pare non esser piaciuto per niente al vicesindaco leghista triestino, Paolo Polidori, a cui evidentemente non va giù l’idea di legare le barche della famosa regata triestina a quelle che in questo momento il “suo” ministro dell’interno sta cercando di eliminare dal Mediterraneo.

Dunque ecco la richiesta, la censura e la minaccia:

Via quel manifesto che deve sparire dai pieghevoli, dagli inviti e dalle brochure ufficiali. Proibito a Trieste e nel resto del mondo. 

O sparisce “quell’orrore”, o salta la convenzione con il Comune. Significa stop a 30mila euro di finanziamenti, stop permessi per l’occupazione del suolo pubblico, sicurezza…

Non sono minacce, sono consigli, naturalmente