COME SARA’ IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE?

DI ENRICO NASCIMBENI

Un paese senza neri Senza migranti. Senza rom e senti. Tutti i bambini non vaccinati. Senza gay e lesbiche. Senza i portatori di handicap “figli di un dio minore”. E via pure gli ebrei per non farsi mancare nulla. Un paese senza pazzi. Un paese solo di bianchi. Un paese dove tutti sono di destra. Dove non esistono opposizioni. Un paese dove non si discute più perchè la verità è una e trina. Un paese senza libri che tanto c’è google che risolve tutto. Un paese con un parlamento virtuale. Un paese senza più antifascisti e men che meno comunisti o anarchici. Un paese che prega e se ne frega. Un paese di donne e uomini armati. Un paese dove tutti sanno tutto di tutto. Un paese dove un idraulico spiega a un medico cosa deve fare e il medico spiega all’idraulico cosa deve fare. Un paese dove l’odio è legalizzato. Un paese dove se ti fai una canna sei un drogato e se invece sei ubriaco marcio è normale e sei pure divertente. Un paese dove un iphone è più importante di una antica opera d’arte. Un paese che crede agli alieni e alle centurie di Nostradamus (sempre lette su google). Un paese che: “Tutto sommato se gli è successo se l’è voluta.” Un paese dove le donne tutto sommato “le hanno ammazzate perchè rompono i coglioni”. Un paese che dimentica Leopardi o Montale ma ricorda benissimo che “ieri Corona ha detto”. o che “Belen adesso sta con…”. Un paese dove si piscia sulla Costituzione.
I talebani non fecero più volare gli aquiloni dei bambini perchè volteggiando nel cielo disturbavano Allah. E tutto sommato nel futuro del nostro paese non vedo più volteggiare nel cielo pascoliani aquiloni.
Sarà questo il futuro? Se ne fossi veramente sicuro tutto sommato imiterei Cesare Pavese nella sua decisione di addio. Senza averne avuto minimamente lo stesso talento.