I SOLDI PER I BAMBINI AFRICANI FINITI NEI CONTI DEI FAMILIARI DI RENZI

DI CLAUDIA SABA

Per la Procura di Firenze ammontano a 6 milioni di dollari “i soldi destinati ai bambini africani, finiti nei conti di familiari di Renzi” e dirottati poi, in altre società.
L’Unicef, la Fondazione Pulitzer e altre onlus australiane e americane erano convinte di finanziare i progetti dell’associazione Play Therapy Africa destinati ai bambini affamati in Africa ma in realtà dei dieci milioni di dollari inviati, solo una piccola parte sarebbe stata impiegata a scopi umanitari.
Sui conti privati dei familiari di Renzi sarebbero transitati 6,6 milioni di dollari, a vario titolo, ai fratelli, Andrea, cognato di Matteo Renzi, Alessandro e Luca Conticini.
Somme che sarebbero state impiegate per l’acquisto di una casa in Portogallo e per finanziare le società Eventi6, Quality Press Italia e Dot Media, collegate alla famiglia Renzi.
Secondo la Procura l’ingente quantità di denaro, non può essere considerato un compenso per l’attività svolta da Alessandro Conticini, titolare della Play Therapy Africa Limited ed ex direttore dell’Unicef di Addis Abeba, ne’ per i suoi collaboratori.
Alessandro e i suoi fratelli, da due anni sono sotto inchiesta per riciclaggio e appropriazione indebita.
Le indagini in corso, però, si allargano con altri particolari.
Nell’autunno 2017, i tre sarebbero stati chiamati per chiarire agli inquirenti alcuni aspetti della vicenda.
L’interrogatorio, fissato per dicembre 2017 fu però, annullato dalla Procura.
Il 14 giugno scorso, convocati nuovamente dai pm, i tre fratelli, ancora una volta, non si sono presentati.
L’inchiesta era partita nel 2016 su segnalazione di Banca d’Italia per trasferimenti di denaro sospetti.
Ma l’avvocato Bagattini, che difende i tre fratelli, ha assicurato che è stato tutto spiegato in una memoria che verrà depositata dopo la conclusione delle indagini preliminari.
Una recente riforma ha modificato le norme che regolano le inchieste per appropriazione indebita aggravata e adesso il reato, potrà essere perseguito ma solo se la parte lesa sporgerà querela.
L’indagine potrà quindi proseguire solo se Unicef, Fondazione Pulitzer, Operation Usa e le altre onlus, presenteranno denuncia.
In caso contrario, il reato non sarà perseguibile.
Gli investigatori hanno ricostruito i vari passaggi di denaro accertando che la Play Therapy Africa aveva ottenuto diverse donazioni da Unicef per circa 3,8 milioni di dollari mentre la Fondazione Pulitzer per 5,5 milioni di dollari.
900.000 dollari le aveva invece ricevute da altre sette no profit: ong Australian High Commission, Avsi, Fxb, Mobility without barriers foundation, Oak, Undp, France Volontaires.