IL GLIFOSATO È CANCRO, MA NON PER CETA E UE. MONSANTO CONDANNATA A RISARCIRE GIARDINIERE MALATO

DI GIORGIO CREMASCHI

Una sentenza del tribunale di San Francisco negli USA, che diventerà storica, riconosce che il glifosato provoca il cancro. Un giardiniere che ha contratto un tumore irreversibile dopo anni di contatto con questa sostanza, ha visto riconosciuto, poco prima che la sua vita si concluda, il danno mortale ed un risarcimento di 289 milioni di dollari.
Il glifosato è cancro, ora è ufficiale. Questa sostanza vien largamente usata per produrre erbicidi. Nella sostanza il glifosato sta causando in agricoltura ciò che l’amianto ha causato nell’industria.
Ora le responsabilità di questo avvelenamento sono riconosciute da un giudizio, ma questo è solo un primo passo perché gli avvelenatori continuano impuniti la loro opera con tanti complici istituzionali.
La multinazionale Monsanto, che diffonde il glifosato, ha visto legittimare le sue attività dal trattato CETA tra UE e Canada, trattato che dà via libera all’utilizzo della sostanza cancerogena. Che d’altra parte ha ricevuto un ulteriore semaforo verde dalla stessa Commissione UE, che ha autorizzato la diffusione del male per i prossimi cinque anni. Ovviamente questa tolleranza della Unione Europea è dovuta anche al fatto che la Monsanto è stata acquistata dalla tedesca Bayer.
Stop al CETA e ai trattati liberisti della UE, diffondono il cancro..ora lo sapete.
PS. Nel frattempo Donald Trump sta autorizzando nuovamente l’utilizzo dell’amianto; i profitti valgono più della difesa dal cancro per i criminali che governano per conto delle multinazionali.