RESTITUITA AL PROPRIETARIO LA CASA ESTORTA DAI CASAMONICA.

DI CLAUDIA SABA

Buttato fuori dalla sua stessa casa, Ernesto Sanità per undici anni era stato costretto a vivere in alloggi di fortuna.
I Casamonica gliel’avevano portata via per riscattare un debito di 200mila euro.
Ernesto Sanità, non si è mai dato per vinto.
Ha lottato in ogni modo pur di riprendersi la sua casa e alla fine ha sconfitto quel clan criminale, considerato il
più potente di Roma.
Così ieri è finalmente rientrato nella sua abitazione, un alloggio popolare, alla periferia di Roma. Adesso tutti parlano di lui ma undici anni fa Ernesto era rimasto solo a combattere contro quel clan di mafiosi.
Giuseppe Casamonica, infatti, dopo avergli infilato una pistola in bocca lo aveva buttato fuori dalla sua casa. La vicenda era iniziata nel 2007 quando il figlio adottivo aveva contratto quel debito di droga.
Minacce di morte, cambio della serratura e poi l’ingresso di alcuni esponenti del clan nella sua casa.
Alcune settimane più tardi, il figlio di Ernesto venne ritrovato morto in strada, massacrato di botte.
I responsabili del gesto, non furono mai individuati.
Ernesto si ritrovò così, catapultato all’improvviso per strada, a dormire in alloggi di fortuna oppure ospite di qualche amico.
Ma denunciò.
Una regolare denuncia che però, non venne mai trasmessa in procura.
Sanità, cinque anni fa, scrisse una lettera all’Ater.
L’Ente si è messo subito a sua disposizione e ha fatto di tutto per superare cavilli e procedure burocratiche.
Prima il sequestro della casa lo scorso luglio e poi la riconsegna della casa avvenuta ieri.
Ernesto dopo undici anni, ha ritrovato una casa molto diversa da quella che ha lasciato.
La camera da letto era diventata un loft per i festini del boss Guerino Casamonica.
Ma Ernesto è felice.
Ha riavuto di nuovo la sua casa e questo è ciò che più conta.
“La rimetterò a posto per farla tornare la mia casa”-dice- e ora da qui non mi muovo. Questa è casa mia e non ho più paura di nessuno”
racconta,
fiero di ciò che ha fatto.