MIGRANTI, ADESSO E’ LA SPAGNA  AD ESSERE IN CRISI

DI PAOLO DI MIZIO

Gli sbarchi in Italia sono diminuiti di oltre l’85% nei primi sette mesi dell’anno. Adesso nei guai è la Spagna. Il premier Sanchez, quello buonista, quello che voleva denunciare il governo italiano “per crimini contro l’umanità” perché Roma aveva respinto la nave Aquarius, è corso col cappello in mano a chiedere aiuto alla Merkel, che ha incontrato ieri in Andalusia, e ora dice che dei migranti si deve far carico “tutta l’Europa”, e che “tutti” devono accogliere e “tutti” devono pagare per il sostentamento dei migranti.

La Merkel naturalmente ha risposto a Sanchez nello stesso modo in cui ha sempre risposto all’Italia negli ultimi anni: “Ma certo, caro, è giusto, tutta l’Europa dovrebbe farsi carico dei migranti, bisognerebbe spartire i migranti tra tutti i Paesi”.

Campa cavallo. E’ un film già visto.

Intanto la situazione in Spagna in appena due mesi è già diventata esplosiva. Nei giorni scorsi l’esercito spagnolo ha respinto con le armi ondate di migranti nelle enclave di Melilla e Ceuta. I centri di accoglienza in Andalusia sono allo stremo e la tensione sociale cresce a vista d’occhio.

Ora il governo di Madrid chiede soldi all’Europa per pagare il Marocco affinché blocchi i flussi dalle sue coste (il Marocco sta alla Spagna come la Libia sta all’Italia). L’Europa risponde che di soldi ce ne sono pochi.

Tutto un déjà-vu. Solo che prima al posto della parola Spagna c’era la parola Italia.

P.S. Avevo scritto: “La Spagna entrerà presto in crisi per i migranti, tempo 3-6 mesi”. Fatto. Sono bastati meno di due mesi.

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