BOLDI E DE SICA: “AMICI COME PRIMA”, PACE È FATTA

DI CHIARA GUZZONATO

Ci sono nomi che possono essere pronunciati solo in coppia: Titti e Silvestro, Cochi e Renato, Stanlio e Ollio… Boldi e De Sica. Loro sono stati per anni l’accoppiata vincente, i re dei cinepanettoni: le feste invernali non erano tali senza un “Natale alle Bahamas/Mauritius/posto esotico/località sciistica”. E via modelle che diventano improvvisamente attrici, ragazze mezze nude che se la fanno con il marito, mogli che se la fanno con il bagnino (o maestro di sci a seconda dell’ambientazione), in una catena infinita che potremmo concludere citando Branduardi: “…che al mercato mio padre comprò”.
Ma nel 2005, la fine dell’amore: come i Brangelina, i Bolsica si spaccano. E i giornali ne parlano davvero come di un amore finito, riportando frasi come quella di De Sica “È solo gelosia. Lo amo alla follia.”, o quella piccata di Boldi, che come un’amante ferita afferma “Non ho potuto lavorare come volevo. Avrò accanto un partner nuovo, mi sento libero.”
Divisione tra i fan e i colleghi, chi sostiene la ritrovata libertà di Boldi, chi crede che senza De Sica non andrà da nessuna parte. Boldi motiva la separazione con il fatto che i film si fossero involgariti (ma va!), e che la sua missione fosse sempre stata solo quella di far ridere grandi e piccini. Aggiunge anche un commento un po’ asprino: “Anche se vent’anni fa guadagnavo dieci volte più di Christian, oggi siamo pari”.
Insomma, inizia una nuova era: doppio cinepanettone da sorbirsi ogni Natale, e gara a chi fa più incassi al botteghino. Il 2006 è l’anno della prova: De Sica batte Boldi 3000 a 0. “Natale a New York” incassa 23 milioni, mentre “Olè” appena 8. E dal 2006 sono solo mazzate per Boldi: “Matrimonio alle Bahamas” nel 2007, “La fidanzata di papà” nel 2008… il risultato è sempre deludente.
Dopo una pausa di riflessione nel 2009, torna all’attacco nel 2010 con “A Natale mi sposo”, ma pare che l’8 sia il numero maledetto per il nostro Massimo. Di nuovo otto milioni contro i diciotto di “Natale in Sudafrica” del rivale.
Si continua così per alcuni anni, Boldi vs De Sica, che diventa poi nel 2013 Boldi vs De Sica vs De Laurentiis. Nel 2015 De Sica, su un possibile riavvicinamento voluto da Boldi, dichiara: “La minestra riscaldata non va mai bene. Quando le cose si rompono è difficile rimetterle a posto”. Insomma, un ex rimane ex.
L’anno scorso la dichiarazione strappalacrime di Boldi, che come una buona fidanzata stalker pare disposto a tutto pur di tornare con il suo Christian: “La tua debolezza ha un nome: Silvia, tua moglie. Lei, la tua agente, che decide, che programma la tua vita da sempre, anzi, da quando hai iniziato ad avere successo(…)”. Insomma, c’è un terzo incomodo tra i due. E prosegue in questa lettera: “Mi manca Christian, il mio amico, troppo, tanto. Tu, Silvia e Aurelio (De Laurentiis, ndr) non avete perdonato il fatto che me ne sia andato nel momento del nostro massimo successo? Ma non stavo bene. Ero un uomo distrutto, avevo perso mia moglie Marisa. (…) Forse una pacca sulle spalle, in quel momento, da parte del mio amico, mi è mancata. E pensare che Silvia e Marisa, praticamente coetanee, erano amiche. (…) Christian e Silvia non sono venuti nemmeno al funerale di Marisa, mia moglie, la loro amica. Vorrei lavorare ancora con te, perché tua moglie ci vuole lontani?”. Dopo questa commovente lettera, probabilmente De Sica, accantonati i fazzolettini zuppi, ci ripensa.
E si arriva ad oggi. Ritornano insieme con un nuovo film intellettuale, “Amici come prima” (dal titolo evocativo). Scorre miele nelle parole di De Sica, che spiega “La nostra separazione dal 2005 a oggi è dipesa dalla scelta di Massimo di firmare un contratto con un produttore diverso dal mio, ma i nostri rapporti personali sono sempre rimasti ottimi”. Proprio ottimi Christian, come si evince leggendo qui sopra la lettera del tuo ex, pardòn, non più ex, compagno.
In ogni caso, a giugno i Bolsica hanno ricominciato a filmare insieme, dopo tredici anni di separazione. Dicono che la distanza faccia bene alle coppie… magari hanno capito di non poter più vivere l’uno senza l’altro. La trama della pellicola: De Sica si traveste da anziana badante per evitare che la figlia di Boldi venda tutto il patrimonio di famiglia a un gruppo cinese. Giusto due o tre cliché.