LA TELEVENDITA ITTICA DI MATTEO SALVINI

DI EMILIANO RUBBI

FASE 1 – NEGAZIONE

All’inizio ho pensato a uno scherzo.
Ero ancora giovane e ingenuo, poche ore fa.
Pensavo che qualcuno avesse fatto un montaggio per far sembrare che il nostro ministro dell’interno stesse facendo la pubblicità a una pescheria pugliese.
Non era possibile, era semplicemente troppo.
Avevo visto Berlusconi fare le corna in foto e Renzi andare dalla De Filippi vestito da Fonzie, avevo visto la Taverna “similare” la storia di su’ zzia che spargeva germi a piene mani e in ogni dove tramite i suoi pargoli, credevo di essere pronto a tutto, ormai.
Ma allo spot della pescheria, giuro, non ero preparato.

FASE 2 – RABBIA

Poi ho visto il video.
Non era Paviglianiti di Cinico Tv, come effettivamente sarebbe potuto sembrare, era proprio lui: Salvini.
Simile a una pera un po’ sfatta e dotata di braccia, effettivamente il ministro dell’interno era lì, di fronte a me, a magnificare il pescato di una pescheria del foggiano.
“Ma porca puttana”, penso, “quello è un Ministro, è pure il vicepremier, e sta su Facebook a torso nudo a fare la pubblicità ad una cazzo di pescheria mentre si ingozza di calamari, ADESSO È TROPPO! BASTA!”.

FASE 3 – CONTRATTAZIONE

È una fase, deve essere per forza una fase. Un’infatuazione.
Tipo quando le ragazzine si innamorano del primo coglione che passa perché gli sembra “pericoloso”, “cattivo” e poi ci ripensano quando capiscono che ha lo stesso QI del motorino con cui fa le pinne.
Non può essere che gli italiani, quelli che fino a ieri votavano DC perché era “tranquillizzante”, il tristemente famoso “popolo dei moderati”, si siano lasciati sedurre da questo buzzurro razzista in sovrappeso che pubblicizza gli scampi pugliesi su Facebook.
Durerà poco.
Presto diranno che “si stava meglio quando si stava peggio”, lo so.

FASE 4 – DEPRESSIONE

Oddio, lo stanno difendendo.
Scrivono “E ALLORA ERANO MEGLIO RENZI E IL PD?”.
Non gli importa che un’alta figura istituzionale, oltre a campare di bufale xenofobe, adesso si sia trasformato nel Mastrota dei gamberi e calamari, per loro va bene.
Non c’è problema.
Anzi, pure a zio Pino piaceva tanto il pescato pugliese, ha pure avuto un’intossicazione da cozze, una volta.
“Teo è proprio come noi”.
Ibernatemi.
Adesso.
Vi scongiuro.

FASE 5 – ACCETTAZIONE

Vabbè, se non altro abbiamo capito che non è contrario al topless, altrimenti avrebbe messo una maglietta, o almeno la parte di sopra del bikini.
Magari scopre una nuova vocazione e, da domani, si mette ad accarezzare materassi Eminflex, oppure vira sulle batterie di pentole in acciaio inox 18/10.

E comunque poteva andare peggio.
Poteva parlare di ne*ri pure stavolta, magari prendendo spunto dalle seppie.

Se volete farvi del male, qui c’è il video della televendita ittica di Teo:
https://www.facebook.com/azzurrapescheria/videos/1768509179912856/