CONTRO UN TRUMP DI ULTRA DESTRA FUNZIONA PUNTARE PIU’ A SINISTRA

DI MARINA VIOLA

 

In alcuni Stati americani si cominciano a vedere i primi risultati delle Primarie per le elezioni di metà mandato, che, se vinte dai democratici, potrebbero in teoria favorire un impeachment del presidente Donald Trump, poiché avrebbero la maggioranza alla Camera dei rappresentanti. Interessante la vittoria in Vermont di Christine Hallquist, la prima transgender a vincere la candidatura di governatore nominata dai dem, battendo tre altri candidati dello stesso partito. «Tonight we made history!», ha annunciato Ms. Hallquist ai suoi sostenitori: «Sono felicissima di rappresentare il partito democratico».

AVANZANO DONNE NERE E MUSULMANE

Interessante anche la vittoria di Jahana Hayes, nelle primarie del Connecticut, che se dovesse vincere sarebbe la prima donna nera a rappresentare il quinto distretto del congresso. Anche lei, come Alexandria Cortez, rappresenta la parte più radicale e socialista del partito democratico, come Ilhan Omar in Minnesota, la prima donna musulmana somalo-americana a vincere le Primarie.

ALTO NUMERO DI CANDIDATI LGBT

Queste elezioni sono caratterizzate da un dato importante: alto è il numero dei candidati donne, che sono 476, e da candidati che si identificano come gaylesbiche e transgender. Non sarà facile, dopo le Primarie, ottenere i voti necessari per vincere, perché molte delle donne dovranno scontrarsi con uomini che da anni fanno parte della macchina politica. Ma staremo a vedere.

Per la prima volta negli ultimi 10 anni il 57% dei democratici ha un’immagine positiva del socialismo contro il 47% dello stesso partito che preferisce ancora il capitalismo

Non è un caso, ovviamente: più la politica di Trump punta alla destra, più l’opposizione punta a sinistra. E, almeno per ora, sembra vincere. Un dato importante pubblicato dalla Gallup, la più grande agenzia di sondaggi di opinione negli Stati Uniti, spiega che per la prima volta negli ultimi 10 anni il 57% dei democratici ha un’immagine positiva del socialismo contro il 47% dello stesso partito che preferisce ancora il capitalismo. È una notizia che piace alla destra, che spera sia un indebolimento del partito democratico e del centro.

TWEET DI INSULTI CHE FANNO IL GIRO DEL MONDO

Intanto il presidente Trump ha insultato l’ennesima donna dall’inizio della sua carriera, chiamandola “cane” in un tweet che ha fatto il giro del mondo. È uno dei suoi insulti preferiti, lo ha usato nei confronti di diversi giornalisti, blogger, opponenti alle elezioni del 2016 (Ted Cruz è stato insultato diverse volte con il termine cane). Martedì 14 agosto è stata la volta di Omarosa Manigault Newman, una star del reality show di Trump, The Apprentice, scelta come direttrice della comunicazione della Casa Bianca dal presidente, e poi licenziata qualche mese dopo.

Usa: 'Omarosa ha violato accordo'

Non è esattamente un’intellettuale, diciamocelo, e nemmeno una politica: era semplicemente un’amica di Trump, portata a dirigere una posizione estremamente complessa dell’istituzione del governo americano. Pare che abbia registrato segretamente l’incontro in cui è stata licenziata, e che questi e altri contenuti che potrebbero in teoria danneggiare Trump saranno pubblicati nel suo libro Unhinged. Il presidente pare che per descrivere i neri abbia anche usato la parola nigger, che in America viene chiamata anche The N-word, ma di questo per ora non si ha nessun riscontro.

IL PROCURATORE SPECIALE MUELLER CONTINUA A INDAGARE

Apro una parentesi assolutamente personale: cos’avrà il presidente contro i cani, considerati tra l’altro i migliori amici dell’uomo? Fanno spesso una vita da nababbi: corse al parco, coccole, pappa e nanna. La mia cucciola di labrador nera, Fiona, dorme addirittura nel lettone! Non capisco davvero. Chiudo la parentesi. In un clima così poco presidenziale, in cui ci si insulta attraverso i social media, mentre Robert Mueller cerca di capire quanto coinvolgimento russo ci sia stato durante le elezioni del 2016, non è un caso che dall’altra parte della barricata politica ci sia una reazione altrettanto forte, un tentativo di guardare oltre le regole con cui si è giocato finora e di cercare di allontanarsi il più possibile dall’attuale status quo

https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2018/08/16/trump-elezioni-midterm-sinistra-america/222745/