NO AI FUNERALI DI STATO PER 17 VITTIME DEL PONTE MORANDI

DI MARINA POMANTE

La scelta di non accettare i funerali di Stato, è in effetti una dimostrazione di rabbia, un’accusa implicita a chi avrebbe dovuto impiegare maggiore perizia, controlli e verifiche e invece tutto è stato lasciato al caso… Accettare di dare la colpa al destino in eventi come quello di Genova, spesso per i familiari delle vittime, diventa un’impresa ardua e l’espressione più prossima, è appunto la manifestazione di rabbia contro lo Stato assente, contro chi poteva adempiere alla sicurezza, è si è eclissato rendendosi artefice di tanto dolore e tanto sgomento.
I funerali di Stato in alcune circostanze sono un atto dovuto, ma talvolta i cittadini si sentono di non accettare questo “omaggio”.
Un caso emblematico dove la presenza delle cariche dello Stato venne rifiutata fu per i funerali di Aldo Moro, il quale su una delle sue lettere scrisse: “per ovvi motivi ai miei funerali gradirei non fossero presenti cariche dello Stato”.
E’ la scelta che hanno fatto i familiari di 17 vittime, del disastro del ponte Morandi.

Nel pomeriggio alle 17,30 verrà celebrata la funzione religiosa per i quattro ragazzi di Torre del Greco. I funerali si terrano nella Basilica di Santa Croce. Sono le volontà espresse dai familiari.
Lo conferma il sindaco Giovanni Palomba che in questi giorni si è attivato in ogni modo per assistere i familiari di queste giovani vite e i concittadini stessi, turbati e addolorati dalla notizia. Il primo cittadino di Torre del Greco si è recato a Genova immediatamente alla tragedia.
La piccola città sul mare si è stretta intorno alle famiglie, migliaia di persone hanno partecipato alla veglia funebre che si è svolta ieri sera nella basilica.

Torre del Greco in fondo è un piccolo centro e qui si conoscono tutti, come il parroco don Giosuè, che conosceva bene i ragazzi.
Oggi il Sindaco ha dichiarato lutto cittadino per Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. “un segno doveroso nei confronti dei quattro figli della nostra città”.
Il padre di Giovanni, Roberto Battiloro, ha spiegato i motivi per la scelta fatta, dovuta a ragioni anagrafiche o di salute, chiudendosi nel suo dolore e poi specifica: “il nostro non è un no ai funerali di Stato”. La rabbia la disperazione, gli fa anche esprimere il risentimento: “mio figlio non diventerà un numero nell’elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane” e lo dice sentendosi pronto a cercare giustizia per il figlio e per gli altri.
Nunzia la mamma di Gerardo Esposito, grida il suo dolore e accusa lo Stato di aver: “causato questo, non si devono permettere di farsi vedere”.
Nella cerimonia pubblica a Genova, ci saranno soltanto quattro bare vuote con quattro targhe.
Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris parteciparà ai funerali di tre dei ragazzi a Torre del Greco mentre, Sabato mattina a Casalnuovo sarà al funerale di Gennaro, residente nello stesso comune e lunedì prossimo a Somma Vesuviana per un’iniziativa organizzata dal comune Vesuviano per ricordare la giovane Stella Boccia.
A Pinerolo, Denise Vittone, sorella di Andrea di 49 anni, in viaggio con la moglie Claudia Possetti 48 anni e i figli di lei Camilla e Manuele, rispettivamente di 12 e 16 anni dice che i funerali saranno in forma privata.
Anche i funerali di Elisa Bozzo una 34enne di Busalla (Ge) saranno in forma privata.
Stessa scelta anche per Francesco Bello, 41enne di Serrà Riccò, come tanti altri era in viaggio per andare in vacanza.
Nella lista delle vittime i cui parenti non hanno voluto funerali di Stato, ci sono anche i conuigi Alessandro Robotti e Giovanna Bottaro, 50 e 43 anni, la funzione sarà celebrata nella chiesa parrocchiale di Arquata Scrivia (Al) dove i due vivevano.
No ai funerali pubblici anche per Stella Boccia di 23 anni nata a Somma Vesuviana ma residente in provincia di Arezzo, alla ragazza sarà celebrata una funzione con rito evangelico a Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, come voluto dai familiari, alla presenza esclusiva di parenti e amici provenienti anche da Somma Vesuviana (Na), luogo di origine della famiglia prima di trasferirsi una ventina di anni fa in Toscana. La giovane ragazza, riposerà nel cimitero di Badia al Pino (Arezzo). La famiglia del fidanzato, Carlos Jesus Eraro Trujillo originario del Perù, ha scelto i funerali di Stato.
Stamattina a Pisa invece si sono svolti i funerali di Alberto Fanfani e Marta Danisi. Il rito nella parrocchia dove la giovane cantava nel coro e dove a maggio dell’anno prossimo avrebbe sposato l’anestesista, lei infermiera, conosciuto negli anni di lavoro all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (Aoup) prima di trasferirsi ad Alessandria.

Domani alle 11 l’Italia si fermerà per onorare le vittime della tragedia del ponte Morandi a Genova. Sarà proclamato lutto nazionale, i funerali saranno celebrati dall’arcivescovo del capoluogo ligure il cardinale Bagnasco nel padiglione Jean Nouvel della Fiera. Si aspetta l’omelia con interesse, Il cardinale, ha parlato della necessità di “onestà morale” perché “ognuno di noi deve rispondere delle proprie azioni”. Tutte le massime cariche dello Stato hanno assicurato la presenza.