BUONA LA PRIMA PER IL NAPOLI DI ANCELOTTI, BATTUTA LA LAZIO ALL’OLIMPICO

DI VINCENZO PALIOTTI

Parte con il piede giusto il Napoli di Ancelotti battendo, per la sesta volta di fila all’Olimpico, la Lazio in rimonta ed in risposta alla vittoria della Juve targata CR7 a Verona con il Chievo. Il tecnico di Reggiolo schiera un 4 3 3, ormai nel DNA di questa squadra che ricalca negli uomini quella delle passate tre stagioni, Hysaj, Albiol, Koulibaly e Mario Rui la linea difensiva ed centrocampo la novità di Hamsik regista con ai lati Allan e Zielinsky. Al centro dell’attacco Milik al posto di Mertens, in panchina anche perché in ritardo di preparazione, Callejon ed Insigne completano il trio d’attacco azzurro. La Lazio si schiera con un 3 5 2 e per i primi 25/30 minuti della partita mette in seria difficoltà il Napoli andando in vantaggio proprio al minuto 25 con un’invenzione di Immobile che evita tre difensori e batte Karnezis. A quel punto il Napoli, colto nel vivo, comincia a macinare gioco e raggiunge il pari con Milik ma l’arbitro annulla per un fallo precedente di Koulibaly su Radu. Gli azzurri, stasera in tenuta nera, insistono trovando il pari ancora con Milik alla fine di un’azione abituale del Napoli, taglio di Insigne per Callejon che mette al centro per Milik che insacca imparabilmente. Il tempo si chiude con il Napoli padrone del campo, la Lazio dopo il gol non è più riuscita ad impensierire la difesa partenopea. La ripresa si riapre come era finito il primo tempo, col Napoli in costante e continuo possesso di palla. Al Napoli bastano due minuti per ribaltare il risultato, è Insigne al minuto 47 a mettere in rete con un tiro a giro imparabile per Strakosha. La Lazio non pare avere molta birra per reagire e la difesa azzurra, stasera attentissima, non corre eccessivi pericoli se non in una sola occasione quando Koulibaly si lascia scappare Acerbi che devia un calcio d’angolo di testa sul palo La partita, saldamente nelle mani degli azzurri che sostituiscono Hamsik con Diawara, Insigne con Mertens e Zielinsky con Rog termina dopo 4 minuti di recupero. Tirando le somme bisogna dare atto ad Ancelotti, che da uomo intelligente e da grande competente di calcio non ha stravolto il Napoli facendolo giocare come meglio sa: possesso di palla che alla fine risulterà 65% con il 35% dei laziali, reparti corti e pressing in avanti, infine cambio di modulo in un 4 4 2 per mantenere il risultato. Certo è presto per trarre conclusioni ma quanto visto stasera porta a credere che questo sarà il volto della squadra. La Lazio non esce ridimensionata da questa sconfitta, forse non è ancora in condizione ottimale, alcuni dei suoi uomini sono indietro di preparazione come Milinkovic Savic e lo stesso Luis Alberto non al meglio, mentre Immobile è in ottima condizione. Migliori in campo per il Napoli Allan, inesauribile sia in fase difensiva che in interdizione ed in costruzione. Immobile per la Lazio, il centravanti da solo ha tenuto in costante allarme la difesa del Napoli. Un minuto di silenzio è stato osservato prima della partita per ricordare le vittime del crollo del ponte Morando di Genova.