GENOVA, IL PONTE, LE POLEMICHE, GLI AGGIORNAMENTI, I LAVORI

DI MARINA POMANTE

Dopo il crollo del viadotto Morandi di Genova e celebrata la funzione per le vittime, restano ancora sul tappeto una serie di problemi che riguardano quella parte di popolazione che seppure non colpita direttamente è rimasta coinvolta nel crollo, si tratta di tutte quelle famiglie che per motivi precauzionali, sono state fatte sgombrare dagli appartamenti a ridosso del ponte.
E’ prevista per domani alle ore 16 la consegna delle prime case a circa 30 famiglie (a fronte delle oltre 500 famiglie sfollate), le chiavi dei primi appartamenti assegnati saranno consegnate direttamente dal sindaco di Genova Marco Bucci e dal presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, saranno naturalmente anche presenti gli assessori della regione Liguria, Marco Scajola e Ilaria Cavo e del Comune, Francesca Fassio.

Per permettere ai cittadini che devono recarsi presso le proprie case per recuperare i loro oggetti personali, potranno farlo usufruendo gratis del trasporto in taxi, grazie ad un accordo tra la Coperativa Radio Taxi e il Comune di Genova.

Il procuratore di Genova Francesco Cozzi, in una intervista al Corriere della Sera, attacca molto duramente la società Autostrade, ma anche lo Stato, per l’intera gestione della vicenda nel passato: “premesso che l’indagine è in una fase preliminare ed esiste comunque un segreto istruttorio, posso tuttavia fare un ragionamento più generale: io ho qualche dfficoltà ad accettare l’idea che il tema della sicurezza pubblica stradale sia rimesso nelle mani dei privati. La filosofia del nostro sistema vede oggi uno Stato espropiato dai suoi poteri, una sorta di proprietario assenteista che ha abdicato a ruolo di garante della sicurezza. Come se avesse detto al privato, veditela tu”.

STANZIATI 27 MILIONI

Il ministro dell’Interno, Matteo Savini, ha fatto sapere che per far fronte alla tragedia di Genova, il Governo ha stanziato 28 milioni, accogliendo la richiesta del Governatore della Liguria, Toti, che aveva indicato intorno ai 30 milioni di euro l’importo relativo alle emergenze.

LA CONFERENZA STAMPA DEI VERTICI AUTOSTRADE

Nella giornata di ieri presso l’NH Hotel di Genova si è tenuta la conferenza stampa dei vertici della società Autostrade per L’Italia.
Presenti l’Ad Giovanni Castellucci e il presidente Fabio Cerchiai, che hanno subito precisato ai giornalisti che non avrebbero risposto a domande sui rapporti di Atlantia e Autostrade col Governo. Praticamente l’Ad e il presidente, non avevano l’intenzione di affrontare il tema della revoca della concessione, tant’è che hanno specificato che al momento la priorità era affrontare il problema di Genova e dell’aiuto a chi era rimasto colpito dalla tragedia, hanno anche annunciato che il ponte sarà ricostruito in circa 8 mesi.
I vertici di Autostrade, hanno inoltre chiesto scusa ai familiari. “E’ un dato di fatto che siamo proprietari di quel tratto di strada”, ha detto Castellucci, ma ha anche tenuto a precisare che tutte le relazioni di cui lui fosse a conoscenza descrivevano “uno stato di salute buono” del ponte e che forniranno tutto il supporto alla magistratura ma i precedenti rapporti saranno sottoposti a verifiche ed analisi.

Tutta l’area interessata dal disastro continua ad essere presidiata e l’accesso è consentito solo al personale autorizzato ed agli operatori del soccorso e naturalmente a tutto il personale che si occupa delle macerie. Le ragioni del presidio, al di là della normale attività di ordine pubblico sono anche relative ad eventuali elementi di “evidenza” che potrebbero essere connesse al crollo.
I vigili del fuoco sono intanto impegnati alla rimozione delle macerie per impedire la formazione di una diga in caso di temporali.

DI MAIO DENUNCIA LA POLITICA DEL PASSATO

Nella maggioranza di Governo è Luigi Di Maio il più agguerrito con i politici dei governi precedenti e in una nota ai parlamentari del M5S scrive: “il crollo del ponte Morandi è figlio di tutti i trattamenti privilegiati e delle marchette fatte ad Autostrade per l’Italia, molti dei personaggi politici che hanno permesso tutto questo, oggi o lavorano per autostrade per l’Italia o sono loro consulenti. Uno su tutti Enrico Letta, ex presidente del Consiglio, passato per il Cda della società che gestisce le autostrade spagnole comprate dai Benetton con i soldi dei pedaggi italiani”.

Anche Conte si è espresso sulla situazione ed esorta a fare in fretta.
Il conteggio delle persone che hanno perso la vita in questo crollo è arrivato a 43 e 10 sono i feriti.

I TEMPI PER LA RICOSTRUZIONE

Si parla inoltre dei tempi per ripristinare tutta l’area e in particolar modo lo snodo del ponte Morandi. Per società Autostrade ci vorranno 8 mesi e si appalesa l’ipotesi di costruire un nuovo ponte al posto del Morandi.
Per gli ingegneri civili i tempi sono previsti in 2-3 anni assicurando tutti i tempi di ripresa.
Secondo la commissione Mit, non c’è stata solo la rottura dello strallo ma il crollo è dovuto a concause.
Si delinea il cedimento di un tirante alla base del ponte, ci saranno le verifiche sulla manutenzione.
La procura autorizza le verifiche anas per la messa in sicurezza del ponte.