E’ PASSATA UNA SETTIMANA DAL CROLLO DEL VIADOTTO.

DI MARINA POMANTE

E’ passata una settimana dal quel terribile momento, erano le 11.36, avveniva il crollo del viadotto autostradale Morandi della A10 causando 43 morti e 16 feriti. Oggi, alla stessa ora gli sfollati si sono riuniti per un momento di raccoglimento al limite dell’area rossa nella zona di Certosa. “Un modo per ricordare le vittime del crollo”. I vigili del fuoco hanno temporaneamente sospeso il recupero delle macerie per consentire al consulente tecnico della procura di repertare alcuni elementi strutturali di ponte Morandi, utili alle indagini.

Il procuratore di Genova Francesco Cozzi esprime giudizi certi sulle cause del crollo, lasciando aperte tutte le ipotesi al vaglio: “In mancanza di indicazioni specifiche, l’indagine non può che essere rivolta a una serie di possibili cause, che possono essere anche concomitanti tra loro, ma non è detto che sia così”. Cozzi ha anche precisato: “ancora non ci sono indagati. Stiamo svolgendo atti molto complessi e analitici, valutando moltissimo materiale. Non è possibile restringere il campo al momento, neppure per escludere alcune ipotesi”.
I consulenti tecnici della procura sono al lavoro su reperti sequestrati nel luogo del crollo confrontandoli con i video acquisiti e lavorano sulle carte raccolte dalla Guardia di finanza che riguardano il contratto di servizio, gli interventi di manutenzione ma anche i pareri della Commissione del provveditorato opere pubbliche di Piemonte-Liguria e Val d’Aosta. Il procuratore capo Francesco Cozzi ha ancora commentato “Non sono stati acquisiti nuovi video”.
Tra i filmati, quelli delle webcam di Autostrade e delle varie Forze dell’ordine e anche alcuni registrati da privati cittadini.

Negli ospedali genovesi ancora oggi sono ricoverati sette feriti. Tre sono le persone ricoverate al San Martino, altre tre, all’ospedale Villa Scassi e una al Galliera.

La procura ha disposto il controllo sul moncone, ieri erano stati avvertiti scricchiolii sul ponte, ma la protezione civile smentisce il pericolo di crollo imminente del moncone del ponte. Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha dichiarato “saranno giorni complicati per la viabilità di Genova”. Inoltre ha confermato che la regione si costituirà parte civile. Anche Il sindaco di Genova Marco Bucci intanto assicura: “Rifaremo il ponte e sarà un altro simbolo di Genova e chi è proprietario di casa riceverà l’indennizzo se verrà abbattuta”.

Ieri sono state consegnate le prime cinque case agli sfollati seguendo un algoritmo di priorità. Cinque i nuclei familiari, per un totale di 21 persone, tra cui dei bambini piccoli, uno di appena 3 mesi e ad anziani non autosufficienti. 6 case sono state consegnate oggi, 45 saranno consegnate entro i primi di settembre e per altre 500 famiglie, si dovrà attendere novembre.
Le chiavi delle nuove case sono state consegnate dal presidente della Regione Toti e dal sindaco Bucci, nel quartiere di Bolzaneto in palazzine con appartamenti destinati alle Forze dell’ordine e di proprietà della società pubblica Arte. Nelle prossime settimane saranno sistemati altri 40 nuclei familiari. La priorità viene data alle famiglie con bambini e anziani o disabili. Su Twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini scrive: “Entro l’autunno tutte le persone rimaste senza abitazione avranno una casa. Dalle parole ai fatti: fratelli genovesi, non vi lasceremo soli!”.
Sul crollo di Ponte Morandi il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli terrà un’audizione lunedì 27 agosto, alle ore 15 presso l’Aula della Commissione Ambiente di Palazzo Montecitorio.

Le novità delle indagini
E’ spuntata tra le ipotesi di possibili cause del crollo, il carroponte attaccato all’impalcata di Ponte Morandi. Il suo peso, secondo quanto detto da fonti della Procura, “potrebbe aver contribuito al cedimento di parte del viadotto”. Tuttavia Hubert Weissteiner, direttore della Weico di Velturno, la ditta che stava lavorando sul ponte crollato, sostiene che: “il carroponte non può aver contribuito al cedimento del ponte Morandi, perchè non era ancora stato installato”.

Mentre venivano consegnati i primi alloggi, il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha ricevuto una telefonata dal premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio si è complimentato con Comune e Regione per la tempestività dell’intervento ed ha chiesto a Toti di dare un abbraccio ai primi cittadini che hanno riavuto una casa e a tutti gli sfollati.

La società Atlantia rimbalza in Borsa (+3,1%) mentre prosegue il dibattito nel governo sul futuro delle autostrade. Oggi il Cda di Autostrade e domani, toccherà al board di Atlantia. In rialzo a Piazza Affari anche gli altri titoli delle concessioni autostradali. Intanto il premier Conte, in un’intervista al Corriere della Sera, ribadisce che non si tornerà indietro sulla revoca della concessione.

A causa del crollo, rinvio di una settimana per il rientro di circa 750 dei 2.600 dipendenti di Ansaldo Energia. Sono in gran parte quelli che lavorano nella palazzina uffici, più gli addetti di “Campi 1”.
Per questi, riapertura posticipata al 27 agosto, ma solo col via libera dei vigili del fuoco, visto che l’area rientra nella zona rossa. Devono posticipare le attività anche le piccole imprese con i capannoni dentro la ‘zona rossa’.È stato consentito un veloce accesso alle ditte per prendere le attrezzature necessarie facilmente asportabili. Il dubbio più importante però rimane quello relativo ai tempi di rientro. Gianluigi Grosso, titolare di un’azienda di prodotti di meccanica ha spiegato: “Per le nostre imprese è una situazione tragica, attendiamo delle notizie da parte delle autorità per sapere quando cessa l’emergenza e potremo transitare noi, i nostri dipendenti, i fornitori e i clienti”.

Cda di Autostrade
Oggi si è riunito in seduta straordinaria il Consiglio d’amministrazione di Autostrade per l’Italia sotto la presidenza di Fabio Cerchiai. E’ stata varata una prima serie d’iniziative per 500 milioni di euro (finanziati con mezzi propri) e approvato il nuovo fondo esigenze sfollati.
Si va dalla sospenzione dei pedaggi nel nodo genovese al supporto alle famiglie colpite, dalla ricostruzione del ponte agli interventi per la viabilità di Genova.
Il Cda ha espresso le condoglianze alle famiglie delle vittime e all’intera comunita di Genova, inoltre, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.
Nel corso della riunione sono stati ascoltati i responsabili tecnici delle attività svolte da subito con personale e mezzi (più di 150 uomini e mezzi) di autostrade. Il supporto è stato dato naturalmente in collaborazione con le istituzioni locali le Forze di polizia, la protezione civile e i Vigili del fuoco.
L’ingegnere Giovanni Castellucci ha relazionato il Consiglio sul piano di supporto immediatamente scattato per la città di Genova, Castellucci ha anche prodotto la documentazione relativa alle cause che hanno determinato l’evento, illustrando anche gli incontri avvenuti con le istituzioni fin dalle prime ore.
Sono stati inoltre presentati il piano d’interventi per le famiglie delle vittime e per i cittadini costretti a lasciare le loro abitazioni, il piano di viabilità alternativa della città di Genova e il piano di ricostruzione del ponte.

Nel dettaglio le iniziative proposte nel Cda:

Il supporto alle famiglie
Autostrade, raccogliendo l’appello sul social: “chancheorg” ha istituito un fondo per i bisogni contingenti delle famiglie colpite dalla tragedia e per quelli degli sfollati.
Le richieste sono raccolte presso i due punti istituiti insieme al Comune all’interno del centro Caffaro e attrverso una mail dedicata: autostradepergenova@autostrade.it.
C’è inoltre una proposta della società al Comune di Genova inerente all’istituzione di un fondo sociale di alcuni milioni di euro da destinare come ulteriore aiuto alle famiglie delle vittime, indipendentemente da eventuali indennizzi o risarcimenti futuri. Questo fondo sarebbe comunque gestito dal Comune stesso.

La ricostruzione del ponte 
In Autostrade proseguono le attività di progettazione per la ricostruzione. La società sta attivando imprese, esecutori e progettisti (anche internazionali) e prevede la demolizione del resto del ponte e la ricostruzione ex novo di un ponte in acciaio secondo le moderne tecnologie, tutto questo dovrebbe avvenire in un periodo che è stimato in 8 mesi.

La viabilità 
Il Comune di Genova e Sviluppo Genova, unitamente ad Autostrade, stanno affinando gli interventi per il ripristino della viabilità e dei percorsi alternativi.
Nello specifico, un’asse viario sul lato destro del torrente Polcevera, una rotonda che agevola l’ingresso al porto, il ripristino in totale sicurezza del viadotto di accesso al casello di Genova Aeroporto e una strada esclusiva ad uso solo dei mezzi pesanti sulle aree dell’Ilva, sono già cominciati i lavori per quest’ultimo intervento.

Autostrade per l’Italia, si è detta disponibile al supporto di altre iniziative tese ad agevolare la mobilità.

Pedaggio sospeso
Fino alla completa ricostruzione del ponte, è sospeso il pedaggio autostradale a tutti gli utenti, con effetto retroattivo a partire dal 14 agosto.
Per chi viaggia sulle seguenti tratte il pedaggio è gratuito:
Genova-Bolzaneto-Genova, Ovest-Genova-Est e
Genova-Prà-Genova, Pegli-Genova Aeroporto.

Il Cda ha inoltre preso atto della contestazione ricevuta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sarà riconvocato per fornire adeguati riscontri.

L’emendamento “Salva Benetton” del 2008 e chi lo votò
Alla base delle polemiche politiche c’è l’emendamento “Salva Benetton”.
Dopo che l’esecutivo di Governo ha attaccato il Pd di aver favorito i Benetton arriva la controffensiva: il decreto Legge votato in primavera nel 2008, uno dei primi del Governo Berlusconi. Nel voto del parlamento, venne inserito un emendamento che in questi giorni, è diventato noto come “Salva Benetton”.
Autostrade per l’Italia aveva ottenuto l’allungamento della concessione dal Governo Prodi, ma con l’obbligo a rigorose verifiche periodiche.
Col voto leghista e quindi anche di Salvini, l’obbligo sparisce.
L’articolo 8 prevedeva l’approvazione di nuove convenzioni con i concessionari autostradali già sottoscritte da ANAS (proprietaria) con le società concessionarie (come Autostrade per l’Italia), ma che alle quali non era stato dato ancora parere favorevole di Nars, Cipe e altre 8 commissioni parlamentari.
Il ministro dell’Interno Salvini, ammette di aver votato sul rinnovo delle concessioni, ma attacca: “chi ha governato per anni e anni”.
Giorgetti dichiara: “a posteriori fu un errore quel voto”. Il sottosegretario esprime anche il proprio scetticismo sulla nazionalizzazione di Autostrade.

Prime risorse stanziate dal Governo: 32 milioni di euro.
Toti: “stiamo lavorando su tutti i settori “oggi ripartiranno i cantieri per la viabilità parallela sul lungomare”.
Entro settembre si cercherà la ripresa per Genova e tutta la parte portuale.