NAVE DICIOTTI. L’UE SENZA CONDIVISIONE DEL PROBLEMA NON E’ NIENTE

DI STEFANO FASSINA

È sempre più preoccupante la condizione delle 177 persone a bordo della nave Diciotti, unità della Guardia Costiera Italiana. Il nostro governo ha responsabilità evidenti, ma in un insieme di Stati che si denomina Unione Europea tutti i governi dell’Unione sono e dovrebbero sentirsi responsabili almeno sul piano morale e politico.

È sempre più grave l’indisponibilità, nonostante l’iniziativa del Ministro Moavero, a un minimo di solidarietà non soltanto dai cosiddetti sovranisti, ma dai campioni di europeismo a capo degli esecutivi di Germania, Francia e Spagna. Sarebbe utile, oltre a richiamare il nostro Governo al rispetto delle leggi del mare e delle convenzioni internazionali, un appello di tutto il Parlamento italiano al Parlamento di ciascuno Stato della Ue per chiedere di intervenire sul rispettivo governo per condividere la sfida epocale dell’accoglienza e dell’integrazione. L’Ue senza solidarietà non è sostenibile