A PENSAR MALE SI FA PECCATO MA, SPESSO SI INDOVINA

DI RENATA BUONAIUTO

Scusatemi ma faccio fatica a credere nell’innocenza dell’accaduto, molta fatica.
Allora Matteo Salvini è a Marina di Pietrasanta, sulla spiaggia precisamente sotto l’ombrellone, ben protetto dai raggi solari che, potrebbero in qualche modo modificare il suo pallido incarnato e donargli un’abbronzatura imbarazzante, quando arriva un “vu cumprà”, tale Medoune Mbaye.
Non è solo, c’è anche suo fratello Moussa, insomma una famiglia quasi al completo di senegalesi. Si avvicinano consapevoli si tratti del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Interni. Nessuna incertezza, gli chiedono un selfie ed anche di acquistare qualche monile.
Matteo, sorridente osserva la mercanzia (sia chiaro non si tratta di merce contraffatta!), poi decide nessun selfie, tanto guarda un po’, in giro c’è giusto Diop Mbaye (tutti lo stesso cognome, ma lì si porta), cronista e Presidente della comunità senegalese in Toscana. Ci penserà lui a fare qualche scatto e a dar diffusione dell’incontro. Medoune non intende parlarne più di tanto “Non voglio dire niente, ho moglie e figli in Italia, se poi ho fatto il selfie? No, perché il signor Salvini mi ha detto che con la merce che vendevo lui non avrebbe fatto la foto”. Ma prima di terminare il giro in spiaggia qualche altra frase gli sfugge: “ Non scrivete male del ministro, mi raccomando. Lo conosciamo è molto bravo e cortese. I miei figli hanno giocato con i suoi sotto l’ombrellone. E’ un gentiluomo e non è affatto razzista”. Beh se ce lo dici tu proveremo a dimenticare tutti i suoi attacchi, le urla, gli sberleffi e le offese fino ad oggi rivolti a quanti l’abbronzatura la conservano tutto l’anno, ma facciamo fatica, credici.
Poi interviene Diop Mbaye ed i dubbi diventano certezze: “ A me sembra che Salvini abbia una doppia faccia: al mattino grida al ladro contro la mia gente e la notte simpatizza come se quei ‘ladri’ fossero diventati suoi amici“.
Effettivamente sembra strana anche a noi, un’amicizia nata così per caso e poi sotto l’ombrellone, proviamo ad immaginarla così, tanto per sorridere un po’…
Salvini sdraiato sul bagnasciuga, osserva serafico gli immigrati vagare sulla spiaggia, guarda i suoi bimbi e decide che sia arrivato il momento di farli “socializzare” con i figli di quel venditore ambulante, li invita sotto l’ombrellone ed inizia a costruire castelli di sabbia, o forse “vulcani”, hai visto mai che improvvisamente si accendano e spazzino via tutti…poi con gentilezza e garbo offre loro una granita, presta il suo telo da mare perché non si raffreddino dopo il bagno e si assicura abbiano il salvagente per poter nuotare tranquilli senza correre rischi mentre lui a riva, rimane di vedetta ad attenderli ed accoglierli allo “sbarco”.
E’ proprio un gentiluomo, un signore d’altri tempi, ma stiamo parlando della stessa persona? Quello che in maglietta verde urlava “Offence best defence“?
Sarà che il sole produce effetti strani, sarà che forse Medoune Mbaye desidera tanto restare nel nostro paese e per farlo sarebbe disposto a tutto, a troppo ma darla da bere anche a noi mi sembra veramente improponibile. Confessa Matteo, questa “scenetta” era studiata a tavolino, forse già nelle aule di Montecitorio perché portarsi avanti con il lavoro è nel tuo stile, hai visto mai che in un prossimo futuro qualche voto in più da un immigrato, non più clandestino, possa tornarti utile?
Del resto anche a Siena, un senegalese con cui farti un selfie l’hai trovato, solo che lì ti mancava il “cronista” a rendere tutto ancora più completo. Insomma Salvini a noi tutto ‘sto buonismo non ci convince, ci piace più vederlo come un “colpo di calore”, siamo “malpensanti”? Sarà, però anche Pio XI diceva: “A pensar male si fa peccato ma, spesso si indovina”.