NON TEMO IL TIRANNOSAURO, DEL DIPLODOCO HO PAURA

DI MARIO RIGLI

Si può rabbrividire di terrore di fronte a denti aguzzi, ad artigli nelle zampe. A ferocia inaudita ed occhi iniettati di sangue. Ma solo un momento, poi sai che devi condurre quella battaglia. Si ne hai terrore, sai cosa può fare a te, ma ti importa poco, sai che può sbranare tutti gli italiani. Ma lo puoi guardare negli occhi, puoi vedere la sua furia che conosci da tempo, puoi cercare di schivarlo di trovare contromosse per una battaglia in campo aperto.
Non ho paura di Salvini. Lo conosco e lo conosciamo da tempo, pachiderma con cervello piccolo. Ha il potere dalla sua, ora, e le fila di denti aguzzi in bocca si sono triplicate, ma non lo temo, non lo temiamo.
Lo conosciamo dai tempi del “celoduro”, dai tempi del Vesuvio che doveva eruttare, dai tempi in cui la Sicilia si doveva capovolgere nel mare. Ora forse si è ripulito un po’, ha trovato altro obiettivo, dei poveri cristi, che lascia in mare e ne sono contenti anche coloro che potevano subire lapilli e capovolgimenti.
Ma non ne ho paura conosciamo le sue mosse e gioca, nonostante forse non lo voglia a carte scoperte.

Quello che temiamo è invece un altro pachiderma, che si muove strisciante sulla terra e nell’acqua, che apparentemente mangia solo erbe e foglie e la sua bocca non ha canini, ma solo molari. È il diplodoco, nella metafora animale subdolo, che ti prende alle spalle, che ti confonde con i suoi belati a volte apparentemente melodiosi. Sembrano i suoi canti quelli delle sirene, ammalianti, che seducono che convincono. Del resto alcuni che sostengono il diplodoco credono anche nell’esistenza delle sirene.
Ma se ha denti piatti in bocca e sembra non possa lacerare la carne, ha file di spine e artigli aguzzi nella coda che adopera come frusta.
Ma cerca di obnubilare le menti con il suo belato dolce.
Ma come si può cascare nel suo canto, un canto né di destra né di sinistra. E come è possibile? Non si può essere né di destra, né di sinistra senza essere nemmeno di centro. Impossibile. O si è carne o si è pesce, La sinistra e la destra non sono luoghi come il nord od il sud, come l’Oriente e l’Occidente. La sinistra è il luogo dell’anima, delle idee del cuore, dell’ I Care. “Se leggo il Vangelo, alla mia sinistra non sento nessuno” diceva Don Lorenzo.
Ma il diplodoco è ancora più subdolo. Ha iniziato a distruggere pubblicamente Pc e telefonini, ha denigrato la rete e internet, poi ha costruito un impero sulla rete, che manipola, che invade di bufale, che ammorba il pensiero. Ha tentato di sostituire il Parlamento e le istituzioni con l’ “on line”. Ha cominciato la sua ascesa con un gigante “Vaffanculo”, con il definire, mafiosi delinquenti e idioti gli altri e poi si incazza se viene chiamato cialtrone. Almeno questo termine riguarda il comportarsi e basta, non il cervello come idiota o la moralità come delinquente. Ma il diplodoco ha anche la sua ideologia che, fra l’altro cerca di tenere nascosta anche ai suoi. Si pure il diplodoco ha la sua ideologia, io direi aberrante. “Gaia” ed “Earth Link” sono le sue ideologie .
E ad allora è inutile parlare di “dignità”. Un diplodoco cosiffatto non ha dignità, striscia e basta.
Non ho paura del Tirannosauro, o almeno cerco di parare le sue strategie che conosco, temo fortemente il diplodoco.
Lo temo per la democrazia, per la libertà, per il futuro del mio paese, dei miei figli e dei miei nipoti.