NONNA PEPPINA HA VINTO, POTRA’ TORNARE NELLA SUA CASETTA DI LEGNO

DI RENATA BUONAIUTO

Nonna Peppina ha 95 anni, due occhi profondi ed una ricca chioma bianca. Il suo viso è sereno mentre posa vicino ad un presepe, ma il sorriso a guardar bene è triste, nella vita ne ha passate tante. In quasi un secolo ha scoperto la crudeltà degli uomini durante la guerra, la carestia del dopoguerra, il boom economico ma quello lo ha sentito solo raccontare perché a San Martino di Fiastra, il progresso è arrivato piano piano, senza frastuono, senza clamore e poi quando iniziava il tempo del raccolto, quando la sua vita oramai era giunta a quel preciso punto, in cui tutto si guarda con occhi diversi, con la saggezza, la dolcezza e la maturità degli anni che hanno svelato tutto o quasi tutto, arriva il terremoto, quello vero, quello che devasta in un attimo le certezze di una vita, quello che ti porta via affetti e sicurezze come la casa, quel rifugio sicuro, dove chiudersi al mondo quando se ne ha voglia o il porto dove accogliere amici e parenti per condividere con loro la propria vita.
Una manciata di secondi e tutto scompare, la casa diventa inagibile e la precarietà, il quotidiano. Nonna Peppina non vuole andare a vivere dai suoi figli, quella terra, seppur ferita è la sua terra ed è da lì che vuole ancora una volta ripartire.
Le comprano una casetta in legno, la collocano nel terreno antistante la sua vecchia casa e sperano pian piano di convincerla ad una differente sistemazione. Nella fretta però nessuno dei figli presenta le regolari autorizzazioni per il suo utilizzo e in breve tempo la Procura di Macerata ne dispone il sequestro. Nonna Peppina non si arrende e si trasferisce in un piccolo container lì di fronte, a nulla valgono nemmeno le parole del Papa, che informato della situazione la prega di riflettere sulla necessità di una sistemazione più opportuna.
I mesi trascorrono e finalmente l’attempata nonnina si trasferisce dalla figlia ma, il suo cuore rimane a Fiastra. La casetta viene regolarizzata ma i sigilli restano perché anche per quelli è necessario seguire un particolare iter ed i tempi non sono mai brevi.
Oggi Nonna Peppina è ricoverata all’ospedale di Camerino, una slogatura al polso e qualche problemino al cuore, ma la lieta notizia finalmente è arrivata. Via i sigilli da quella baita tutta di legno, ora basterà strappar via le erbacce e ripulire la zona poi, Nonna Peppina, fra una lacrima di commozione ed un sorriso più sereno ritroverà quei colori cui è tanto legata, risentirà quei profumi che la ricondurranno al suo passato, alla sua storia e sicuramente ritroverà anche la salute che per il troppo viaggiare ha rischiato di veder fuggire via.