UN “ARANCINO”, CATANESE, PER LA DICIOTTI

DI LUCA SOLDI

  

Salvini potrà dire di esser lui il Ministro, potrà dire che vuole comandare lui ma niente potrà impedire ai catanesi di portare su quel molo un arancino per tutte le persone che sono a bordo di nave Diciotti 

Un arancina o meglio un arancino alla catanese naturalmente che racchiuda la storia, la tradizione, la cultura del gusto e dell’accoglienza. Insomma la vera essenza di questa meravigliosa terra immersa nel Mediterraneo che è stata offerta a chi sta finalmente sta per essere accolto e per quanti li hanno accuditi.

Si per tutti, per i marinai della Guardia Costiera veri angeli del mare che si sono prodigati nel salvare ed accudire quei naufraghi e naturalmente un arancino anche per i migranti, per i minori, per le donne incinte, per quelle 177 persone che da giorni vivono in balia di una politica piccola, piccola 

L’invito alla cittadinanza è stato di presentarsi al porto questa sera alle 20.30 portando un’arancina, “simbolo di accoglienza e accudimento”. È in tanti si sono presentati  ed hanno offerto simbolicamente a quella nave inaccessibile una arancina.

  La Procura di Agrigento intanto sta valutando di aprire  un’indagine per sequestro di persona e arresto illegale sul trattenimento a bordo della nave Diciotti dei 177 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera. L’inchiesta sarebbe per il momento a carico di ignoti. Il procuratore di Agrigento, nel pomeriggio, Luigi Patronaggio è salito sulla “Diciotti” per una ispezione della nave durata un’ora e mezzo.  “Dobbiamo fare un’attenta valutazione: la politica ha tutta la legittimità di prendere delle decisioni, ma queste decisioni non possono cozzare, contrastare con quanto previsto dalla Costituzione Italiana e dal codice penale – ha affermato Patronaggio – L’ipotesi di trattenimento illecito di persone a bordo è la conferma. E’ in piedi”.  E il reato sequestro di persona? “Ci sono valutazioni da fare attentamente sull’ipotesi di privazione della libertà personale e le faremo. E’ una situazione – risponde il procuratore ai giornalisti – di potenziale illegittimità che stiamo ancora valutando”. Quando sbarcheranno? “Non dipende da me. Io ho verificato semplicemente una situazione. Ci sono indagini in corso, sempre contro ignoti….”.  

Una vera bomba politica perché qualora risultassero contestabili le responsabilità da parte di esponenti del Governo le carte passerebbero al Tribunale dei ministri.