IO SONO ROM, MAROCCHINA, DISABILE, PERSEGUITATA. E INSEGNANTE

 

DI CLAUDIA PEPE

I bambini diventeranno grandi. Meglio ucciderli adesso.” Questo è uno dei tanti commenti che si trovano nella bacheca di Matteo Salvini. Come dice una mia amica, Matteo Salvini diabolico manovratore di masse “ignoranti”, è riuscito a tirare fuori il peggio da persone frustrate, persone violentate dalla vita, umiliate, sminuite e mortificate. Persone che hanno perso il lavoro, che hanno perso la casa, persone senza identità. Salvini è stato magistrale nel convogliare tutti le persone con difficoltà, cioè la maggior parte degli italiani, in un odio rivolto all’altro, al diverso, al colore della pelle, ad una lingua che non sia di accento lombardo o veneto. Eh sì, perché adesso il Ministro dell’Interno si fa i selfie con tutto il meridione, mangia le fritture di pesce ma fino a pochi anni fa, quando governava con i politici che ci hanno portato in questa situazione diceva:
2009. Festa di Pontida. Matteo Salvini intona il coro:
“Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”
“Sono troppo distanti dalla nostra impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord. Non abbiamo nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce”.
2011. In merito al terremoto a L’Aquila, l’europarlamentare Mario Borghezio dichiara:
“Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. Il comportamento di molte zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate”.
La seguente dichiarazione, inizialmente attribuita a Matteo Salvini, è invece di Luca Salvetti, dei Giovani Padani di Mantova ed è stata pronunciata nel corso del Congresso dei Giovani Padani del 2013:
“Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare dalla mattina alla sera e ci tira un po’ il culo”.
Se oggi Salvini si dichiara acerrimo nemico dell’euro, poco tempo fa non la pensava nello stesso modo. E il Sud, a suo dire, l’euro non lo meritava. Ha tolto quel Nord che sbandierava sulla sua bandiera, oggi c’è una Lega unica. Quella dell’odio del razzismo, della cattiveria, del super potere, di omissione di soccorso, di reato di sequestro di persona, e quella della sovranità assoluta. Il desiderio di farsi riconoscere il nuovo ducetto 3.0. Uccidere i bambini che sono sbarcati dalla “Diciotti”, commenti che fanno gelare il sangue. Eppure queste persone esistono: sono nostri amici, i nostri dirimpettai, colleghi di lavoro, negozianti. Io abito in Veneto e più di una volta sono intervenuta tra vicentini e persone extra-comunitari che non avevano fatto nulla. Ma la parola sprezzante esce sempre, l’arroganza per le persone deboli è proprio detta da quelle persone che si dichiarano cristiani. Mi sembra che Gesù abbia detto: “Prima i poveri”, e non “Prima gli italiani”. Però forza siamo quasi sempre ultimi nelle classifiche di merito, e invece siamo primi in qualcosa: l’odio razziale. Tra i nostri cugini europei non c’è infatti nessuno che ci batte quando si parla di detestare i rom e i musulmani. Quando invece si tratta di odiare gli ebrei siamo secondi dietro la Polonia: peccato, abbiamo sfiorato la tripletta. Sarà per la prossima volta. Cit. Io ho paura di quest’aria di distacco morale, di una falsa etica, un’aria pregna di odio e di risentimento. Io sono un’immigrata. Dal sud al nord, quando non affittavano gli appartamenti ai meridionali. Io sono un’extra comunitaria per la generazione passata ma che ancora vive e fa proseliti. Io sono una Rom perché per anni ho girato da precaria tutta la provincia. Io sono una perseguitata perché quando siamo arrivati qui, a scuola staccavano il nostro banco dagli altri perché eravamo del Sud. Io sono una palestinese perché mi hanno levato tutti i diritti e mi ammazzano mentre insegno la bellezza. Io sono una disabile perché non so guidare, perché sono ammalata e sono senza capelli. E tutti mi guardano. Ma io sono un’insegnante e sono orgogliosa di accogliere tutti i ragazzi del mondo. Sono orgogliosa perché la Scuola è uno dei pochi luoghi dove i ragazzi di tutte le origini non sono umiliati, ma riempiono i nostri vuoti con la loro diversità. Io sono orgogliosa perché nella Scuola insieme a genitori straordinari insegniamo che le differenze ci fanno crescere e migliorare. E questo spero faccia fiorire un nuovo illuminismo e la ricerca di ampi spazi. Che persone prive di un cuore che batta vogliono delimitare in delirio e un fanatismo che ci riporta al Medio Evo.
“Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare.” Che Guevara