26 AGOSTO 2018. RITORNO AL MEDIOEVO E L’USO DELLA CEI

DI GILBERTO SQUIZZATO

26 agosto 2018. RITORNO AL MEDIOEVO? Come non gioire della fine del sequestro dei profughi della Diciotti? Come non essere grati dell’intervento dell’istituzione religiosa che ha consentito a questi sventurati di toccare finalmente terra? Anch’io sono felice per loro e ringrazio la CEI che per decisivo intervento di Francesco ci ha sollevato da questa angoscia. Eppure, da cristiano non mi unisco al coro dei tanti che stanno manifestando la loro soddisfazione e il loro orgoglio di far par parte di questa Chiesa che pure ha dato prova, ancora una volta, in questo inizio di XIX secolo, di supplire alla mancanza di premura per l’uomo. Mi pare infatti che gli eventi di queste ore siano segnati da forte ambiguitá, su cui val la pena di riflettere. 1) Salvini (e Conte, e Di Maio) esigevano una ripartizione dei 170 della Diciotti fra gli “stati” dell’Unione Europa. Si sono offerti Albania (extra-UE), Irlanda e Conferenza Episcopale italiana. E Salvini ha permesso lo sbarco. Ma la CEI non è uno stato e forse Salvini la confonde (come milioni di italiani, e di cattolici!) con il Vaticano. Dunque da oggi la CEI sará equiparata dal gialloverde a uno stato? Dunque I profughi – CEI potranno veder riconosciuto il loro status di rifugiati dalla CEI? “Eh, no, insorge Salvini! Quello lo decidiamo noi!” Ecco l’ambiguitá: usare la CEI per uscire dal cul de sac in cui si è infilato con il sequesto della Diciotti riconoscendo alla CEI un ruolo improprio, “come se” fosse uno stato. (L’assurditá giuridica sta nel fatto che equiparare la CEI nei fatti a Irlanda e Albania condurrebbe -a rigor di logica- al dovere di riconoscere una specie di doppio passaporto agli italiani che si riconoscono come parte dell’organismo ecclesiatico che dipende dalla CEI. Capite che confusione “all’italiana” ha voluto/dovuto combinare Salvini per rimediare al disastro?) 2 La CEI é stata autorizzata a prendersi cento profughi, pur non essendo uno stato europeo. Ma nello svolgere questo servizio di accoglienza la CEI (che NON è un’emanazione del Vaticano) dispone forse di uno statuto giuridico diverso da una delle tante associazioni di volontariato che operano a favore dei migranti e profughi? No di certo. E allora non avrebbero diritto a ospitare I futuri profughi sgraditi a Salvini anche Acli, Arci, Medici senza Frontiere, ecc.ecc.ecc. che erano sul molo di Catania a chiedere il dissequestro degli eritrei e a offrire ospitalitá? Sembra invece che alla CEI (che, beninteso, ha fatto bene a proporsi) sia stato riconosciuto, paradossalmente, il “privilegio” di poter ospitare I profughi che il governo Di Maio-Salvini non vuole più. Ma questo in uno stato democratico e laico non è accettabile. E che succederá quando a offrire ospitalitá sará l Unione dei Musulmani Italiani? Vi pare un problema irrilevante? 3) Concedendo alla CEI di ospitare I profughi “clandestini” che Salvini vorrebbe (se potesse) arrestare non torniamo al Medioevo, quando a chiese, monasteri e conventi veniva riconosciuta una specie di extraterritorialitá in cui potevano trovare rifugio poveri fuggitivi, perseguitati e perfino nemici banditi dal Trono e dai poteri feudali? È cosí che nel XXI secolo l Italia gialloverde vuole gestire le migrazioni dal sud del mondo? Qualcuno mi chiederá: ma allora ti cosa vorresti? Non sei contento di quel che ha fatto la CEI? Sarò sincero: avrei preferito 1) che come era nelle intenzioni originarie di Francesco I cento della Diciotti fossero accolti -anche per dare una lezione di civiltá a quest’Europa così chiusa e latitante- dallo “stato” della Città del Vaticano 2) che come chiesto dai vescovi di Agrigento e Noto I vescovi italiani (che sono cittadini italiani!) attuassero -con le loro comunitá cristiane- dei gesti pubblici (sciopero della fame, presenza sul molo di Catania, sit it non violenti di protesta, ecc.) per chiedere e ottenere dal governo del “loro” stato il rispetto della Costituzione, delle leggi internazionali e anche quelle del cuore di chi vuole essere e restare umano. Cosa succederá adesso, al prossimo naufragio, dopo I terribili episodi dell’Aquarius e della Diciotti?

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