CASTELLANETA: IRRUZIONE IN SPIAGGIA DEI LEGHISTI CONTRO GLI AMBULANTI. BAGNANTI IN RIVOLTA: “FASCISTI”

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Nella tranquilla Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, perla dello Ionio, una pattuglia di leghisti, ha organizzato una manifestazione in spiaggia, capeggiata dal parlamentare barese Rossano Sasso. Stando a quanto dichiarato dal parlamentare, le dorate spiagge pugliesi sarebbero strapiene di ambulanti abusivi di giorno e di possibili stupratori di notte.
La miccia che ha fatto scattare la protesta è stato il tentativo di violenza nei confronti di una 17enne avvenuto a Castellaneta due giorni fa e all’episodio di Jesolo. I manifestanti sono partiti dal frequentatissimo lido Paradiso per muoversi verso sud-ovest, verso il lido La Barchetta, dove hanno bloccato un ambulante che vendeva collane e sciarpe chiedendogli di andare via dalla litorale perché abusivo. I turisti sono insorti a sfavore dei leghisti, proferendo: “Chi siete voi per dire che questo ambulante non deve stare qui? Fascisti, squadristi, razzisti, via di qui, non vi vogliamo”. In tutta risposta i manifestanti leghisti hanno gridato:”Siete tutti del Pd” , riferendosi a un uomo che stringeva in pugno il giornale La Repubblica. Una persona qualunque, dal tipico aspetto meridionale ha risposto a gran voce: “No, siamo semplicemente cittadini che non sono razzisti”.

Stando a quanto dichiarato da Sasso, i manifestanti sono stati aggrediti verbalmente e i vigili, chiamati per controllare la presenza di venditori abusivi in spiaggia, hanno risposto che non potevano intervenire. La passeggiata attraverso i lidi è proseguita oltre.
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, non è rimasto indifferente e con un post su Facebook ha commentato: “Orgoglioso dei miei concittadini che sanno distinguere tra la brava e la cattiva gente . E noi stiamo dalla parte della brava gente senza distinzione di razza, di religione, di nazionalità. Se altri diversi dai nostri fratelli di colore avessero il coraggio e la forza fisica di vendere cose e cosine camminando sotto il sole delle nostre spiagge renderebbero a noi tutti un servizio del quale c’è bisogno. Molti meridionali vivono ancora così sulle nostre spiagge. Chi si ammazza di fatica sotto il solo per guadagnare quattro soldi è per forza una persona perbene perché altrimenti si dedicherebbe ad altro”.
Sicuramente, l’accaduto è il termometro di un temperatura rovente che di sicuro non è dovuta ad un’estate bollente dal punto di vista meteorologico.