LA GRAVI DICHIARAZIONI DI GIULIA BONGIORNO SULLA DICIOTTI

DI MARIA PIA DE NOIA

Se non lo avessi ascoltato con le mie orecchie avrei pensato a una ricostruzione manipolata di queste dichiarazioni talmente sono assurde. Parole che suonano pericolose dette da un soggetto che è Ministro e Avvocato:

“Il Ministro Salvini in questo momento sta adempiendo al suo dovere di Ministro, e lo sta esercitando con delle scelte politiche, che possono non essere condivise, ma sono scelte di un Ministro … Le scelte politiche di Salvini non violano il diritto internazionale, se c’è una limitazione della libertà che in astratto può sembrare un sequestro, se viene posta in essere per adempiere un dovere, è come si scriminasse il reato”.

Nell’attesa che Giulia Bongiorno ci indichi quale Codice e quale Costituzione annoverano tra i doveri di un Ministro sequestrare persone, mi chiedo se sia consapevole della gravità di questa dichiarazione, al di là di cavilli giuridici, che con questo scriminamento di reato di fatto introduce un nuovo articolo: un Ministro è sopra la legge e può fare quel cazzo che gli pare.

Quindi da oggi chiunque è autorizzato a infrangere regole nell’esercizio delle proprie funzioni. Quanno se dice il dovere prima del piacere.

Ovviamente avendo Giulia Bongiorno fatto questo discorso da Ministro per adempiere un dovere, è come si scriminasse il reato di oltraggio al pubblico ritegno e di paraculaggine a oltranza. Manco la potemo denuncia’.Del resto siamo pur sempre lo Stato in cui il Parlamento ha votato che chellalà fosse la nipote di chellolà. Che te lo dico a fa’.