MARIAFELICIA CARRATURO IL TITOLO MONDIALE IN APNEA E’ TUTTO SUO

DI RENATA BUONAIUTO

Chi ti ama ti aiuta a volare”.
Forse è questa la frase che più mi ha colpito di questa giovane mamma che a Sharm e Sheikh ha stabilito il record mondiale di apnea in Assetto Variabile, sto parlando di Mariafelicia Carraturo, l’atleta partenopea che alla “veneranda”, si fa per dire, età di 48 anni ha sorpreso e conquistato tutti con il suo entusiasmo, la sua professionalità ed indiscutibile bravura.
La sua passione per l’acqua credo fosse presente sin da piccola ma l’apnea sembra essere stata una scoperta da adulta e forse aiutata anche dai casi che nella vita spesso ci sorprendono, incuriosiscono e talvolta ci regalano emozioni indescrivibili.
La sua piscina chiude per un paio di mesi e Mariafelicia, su suggerimento del fratello, pescatore subacqueo, s’iscrive ad un corso di apnea, forse Alessandro, immagina di poter un giorno scorrazzare con lei sui fondali marini alla ricerca di una preda da catturare ma, Mariafelicia, invece scopre di esser proprio brava a star giù trattenendo il fiato e questa cosa se un po’ la sorprende in parte la lascia anche preoccupata, perché gli allenamenti sono serrati e quel tempo dovrà inevitabilmente sottrarlo ai suoi due figli, Guido e Davide, ma è lì che arriva il suo “Angelo custode”, la mamma. Sarà lei ad occuparsi dei ragazzi ed a incoraggiarla perché possa “spiccare il suo volo negli abissi dell’oceano”.
Inizia a confrontarsi con atlete e tecniche differenti apnea in Assetto Costante, Variabile, No Limits. Scopre un mondo meraviglioso anche se non privo di ostacoli e difficoltà ma, la passione ha sempre il sopravvento e quando le si offre la possibilità di volare a Sharm e Sheikh nel 2007 l’afferra al volo ed è subito un successo.

Raggiunge i -45 m. in Assetto Costante con due pinne. Allenarsi non è sempre facile il tempo è poco ma la passione è sempre nei suoi occhi e quella luce la vedono tutti, anche i suoi figli che la incoraggiano a proseguire.
Scopre la possibilità di immergersi con monopinna, è amore a prima vista, come lei stesso dichiarerà “ E’ uno strumento fantastico ed il movimento è così sinuoso, mi sento una sirena”. A Maggio 2009 in Egitto, raggiunge i -61m., nel 2010 a Rodi i -75 in Assetto Costante. Tempi da record e da mondiale!
I successi si moltiplicano e Mariafelicia entra a far parte della Nazionale Italiana di apnea FIPSAS/Cmas. Intanto scopre la “slitta” una tecnica differente di discesa e l’utilizzo per la risalita della sua amata monopinna.

I risultati non tardano nemmeno in questo caso. Dopo tre giorni di allenamento è a -100m. Uno stop forzato a causa di un incidente avvenuto durante un’immersione, la costringe a fermarsi. Mariafelicia Carraturo urta con il volto contro una maniglia d’acciaio della slitta. L’occhio è quello messo peggio ma il riposo e le giuste cure la rimettono in sesto ed a Maggio 2015 replica, senza difficoltà, i -81m. in Assetto Costante, già raggiunti due anni prima.

Non si ferma lì, sa di poter fare di meglio. Il 12 Luglio sarà la volta della slitta e con lei toccherà quota -110m. una soddisfazione ed una carica di adrenalina che traspare anche ai non addetti al lavoro. Mariafelicia torna a casa felice, tutti la festeggiano oramai è entrata di diritto nella storia. Il record italiano, raggiunto in Assetto Variabile No Limits non è mai stato superato da ben 26 anni. La fatica, la lontananza, la paura sono dimenticate e gratificate da soddisfazioni senza pari. Un mese dopo ad Agosto 2015, omologa il record italiano in Assetto Variabile con -105mt. E migliora il record italiano No limits portandolo a -120 mt.
Rimane il titolo mondiale da raggiungere ed è per quello che inizia a lottare.
Il 25 agosto 2018 nelle oramai “note” acque di Sharm e Sheikh la Carraturo raggiunge anche questo traguardo -115 metri in tre minuti e 4 secondi, una vittoria che resterà nella storia, un sogno che ha visto la sua più meravigliosa realizzazione.

L’abbiamo sentita, ecco cosa ci racconta.

La domanda che si fanno in tanti è cosa pensi durante la discesa e mentre risali “vittoriosa” lungo il cavo, parli spesso del tuo “pensare positivo”, del tuo “uscire dall’acqua con il sorriso” ma, ci sarà qualche breve istante, qualche frame di quell’infinito tempo, che ti regala un emozione diversa oltre a quella di raggiungere il risultato sperato?
Durante la discesa io sono molto concentrata, la slitta va molto veloce più di due metri al secondo e quindi devo gestire la bolla di aria che ho in bocca per una perfetta compensazione, perché se non sono presente nel qui ed ora, rischierei di perdere la compensazione e non riequilibrerei il volume d’aria alle orecchie che mi permette di scendere senza perforarmele. Poi quando tocco il piattello avverto l’adrenalina e mi nasce spontaneo il sorriso. E’ vero che sono solo a metà del percorso ho ancora tutta la risalita da compiere con la monopinna ma è una salita in “discesa” per la mia mente, perché mi spinge su il pensiero positivo: Ce l’ho fatta!”.

Una sensazione che avverti mentre determinata e decisa scivoli giù nel profondo del mare, un piccolo attimo di paura?
La sensazione è di vivere la vita al massimo in armonia con il creato, il mare è un essere vivente, quando indosso la muta e scivolo in acqua cerco di aprire quella bolla di energia che mi circonda e fondermi con quella del mare che è enorme e mi dà carica, vitalità, ma questo cerco di farlo sempre anche durante una passeggiata, in una foresta con degli alberi. Attorno a noi tutte le creature, le cose vivono, hanno un’energia ed è bello andare in giro attivando una specie di osmosi tra noi ed il creato: E’ questo che mi ha insegnato il mare, l’apnea. Quando entro in acqua la prima cosa è pregare e quando esco, ringrazio il mare, Dio“.

Ma c’è quell’attimo di paura?
“C’è sempre un momento di sconforto, ce la farò, speriamo vada tutto liscio. Il corpo umano a quelle profondità, ha delle reazioni fisiologiche differenti e non sempre conosciute, ma non ho paura della profondità, ho paura di non essere brava alla perfezione perché un errore potrebbe essermi fatale o creare dei danni.

Gli ultimi istanti della risalita, quando oramai anche la luce del sole fa capolino per festeggiarti, cosa provi?

Gli ultimi istanti della risalita sono bellissimi più mi avvicino alla superficie, il mare mi porta verso l’alto la fatica è finita ed è il mare che mi sta facendo nascere di nuovo, mi riporta alla vita. Mollo le tensioni l’acqua da fredda, gelida del fondo diventa sempre più calda ed il primo respiro è bellissimo, forse per questo mi sono educata a sorridere”.

E adesso, i prossimi impegni, i prossimi traguardi che ti sei data?

Al momento sono in vacanza, quindi nessun progetto, sono curiosa, se mi propongono cose nuove le vado a fare.
Amo il mare e adesso sono a Sharm, la forbice del record era prevista fra il 25 ed il 29 agosto, io l’ho fatto il primo giorno ma il rientro era comunque previsto dopo questi 5 giorni, quindi sono ancora qui a godermi la barriera corallina, i pesci, senza muta, guardo quei colori che non riesco a guardare, perché nei miei tuffi in apnea scendo ad occhi chiusi e risalgo quasi ad occhi chiusi. Ora che sono in vacanza, guardo i pesci che qui nel Mar rosso sono uno spettacolo, “danzo” con loro e godo della loro armonia e di quella pace che trasmettono.

E, mentre Mariafelicia Carraturo, “danza” libera nel suo mare, noi restiamo in febbricitante attesa dei suoi prossimi “voli”.