DON MASSIMO DENUNCERÀ SALVINI. VICOFARO VA AVANTI NEL NOME DEI VALORI UMANI, CRISTIANI

DI LUCA SOLDI

 

 

 

È in arrivo una denuncia nei confronti di Matteo Salvini per l’ennesime sparate sul social. Questa volta a denunciare il Ministro degli Interni, un parroco stanco delle offese, delle calunnie che hanno trovato facile presa nel clima che monta nel Paese contro chi si impegna a favore dell’accoglienza.

E don Massimo Biancalani, il parroco di Vicofaro a Pistoia ne ha davvero motivi per essere risentito verso il più famoso politico italiano del momento.

Ha provato tante volte a passarci sopra, a far finta di niente ma le offese questa volta hanno passato il limite. “Io ti denuncio” ha scritto don Massimo commentando il post con cui Matteo Salvini esultava alla decisione della Prefettura di chiudere il centro di accoglienza dei migranti di Vicofaro a Pistoia, nella sua parrocchia. “Tempi duri per il prete che ama attaccare me e circondarsi di presunti profughi africani, ancora un po’ e la canonica scoppiava… Chiuso!”, così aveva scritto il Ministro dell’interno della repubblica Italiana con tanto di faccina spaventata proprio adeguata al suo ruolo di statista. L’anno scorso don Biancalani, per la decisione di portare alcuni ragazzi ospiti del centro di accoglienza a fare un bagno in piscina, come riconoscimento a dei lavoretti svolti, era stato oggetto di un altro tweet polemico di Salvini. Minacce e accuse più o meno velate che poi nel corso di questo lungo anno sono state ripetute dai tanti sodali che voluto rendersi emuli del ministro. Oggi, don Massimo, nel corso di una intervista con HuffPost, ha confermato il proponimento. “Non ho ancora scelto chi incaricare, ma sicuramente farò partire la denuncia”. Inutile dire che il suo profilo Facebook è stato inondato da messaggi di solidarietà e supporto. Ieri addirittura c’era stato il,presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ed oggi ha incontrato la deputata dem, Susanna Cenni, “che ha voluto un po’ sapere l’accaduto e conoscere la nostra esperienza”, spiega il parroco. Secondo gli avvocati che ha consultato, don Massimo emergerebbe che potrebbero esserci sono gli estremi per denunciare Salvini in quanto nel post utilizza un linguaggio allusivo, anche alla sfera sessuale. Don Massimo si lascia andare: “Sono molto amareggiato di fronte a questa classe politica, non capisco come ragiona questa gente che va avanti per pregiudizi. In questi anni noi abbiamo svolto un servizio di supplenza allo Stato. Davvero non mi capacito: preferiscono che questi ragazzi dormano in strada, in stazione, o che una parrocchia assicuri loro accoglienza? Noi accogliamo in semplicità, certo, ma seguiamo questi ragazzi, che non sono clandestini. Magari hanno un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma dormono per strada perché privi di punti di riferimento”.

Il pensiero non può che andare subito verso il provvedimento preso dalla prefettura di Pistoia che in pratica ha disposto la dispersione dei ragazzi per alcune inadempienze su alcuni locali della Parrocchia: “Dai controlli effettuati dai vigili del fuoco è emerso in particolare che non sono utilizzabili cucina e caldaia. I locali, che fanno parte di un convento del ‘700, vanno adeguati e noi provvederemo a effettuare i lavori. È un intervento importante e, nonostante la nostra sia la più grande parrocchia di Pistoia, non possediamo le risorse necessarie a realizzarlo. Per questo rivolgo un appello affinché chi può ci supporti. Noi comunque andiamo avanti”. Su questo punto don Massimo è fermo:”Continueremo ad accogliere perché mossi dall’ideale evangelico che ci spinge a prenderci cura dei poveri e degli ultimi, raccogliendo anche gli appelli che ci arrivano dal magistero di Papa Francesco”.

Sono quelli di una Chiesa in uscita, di una Chiesa che si fa ospedale da campo per soccorrere le emergenze di una società che in tanti, in troppi, vogliono incentrata sulla paura, sull’egoismo, su tutto quello crea ed alimenta solo rancore in luogo conoscenza, odio indiscriminato in luogo del sentimento di umanità.