A PROPOSITO DI AGENZIE DI RATING

DI MICHELE  PIZZOLATO

Molti governi europei, molti eurocrati, molti dirigenti PD – FI e gli intellettuali e potenti che fanno loro riferimento, si augurano una pronta caduta di questo governo. Si augurano – più o meno esplicitamente – che la valutazione di una qualsiasi agenzia di rating inneschi una tempesta finanziaria sul debito italiano che provochi la caduta del governo M5S e Lega e di tornare “loro” sulle poltrone…

Quello che questi “benpensanti” non hanno capito è la profondità del rivolgimento politico che ha portato a governo M5S e Lega.

Mettiamo anche che, cosa improbabile, si realizzi il triplete dei benpensanti: rating-tempesta finanziaria-crisi di governo. Gli elettori – dopo tre mesi di governo – riterrebbero che i poteri forti hanno congiurato contro il governo del popolo. Il ritorno al voto restituirebbe una ulteriore radicalizzazione “populista” dell’elettorato, con percentuali “bulgare” per M5S e Lega.

Anni e anni di politiche economiche e sociali italiane ed europee disastrose, di precarietà e licenziamenti facili, di impoverimento crescente, di totale abbandono del Sud, hanno reso l’elettore convinto che le responsabilità siano proprio dei “poteri forti” e dei governi ligi ai, quando non nominati dai, “poteri forti”.