MESSAGGIO IN BOTTIGLIA PER UNA SINISTRA CHE PARE SOLAMENTE PRESUNTA

FABIO BALDASSARRI

Ci sono politici cosiddetti progressisti che se ammettessero la propria dimensione prevalentemente conservatrice e si spostassero verso una collocazione a loro più congeniale pur restando sinceramente democratici, farebbero del bene alla sinistra e porterebbero moderazione in una certa destra.

Al contrario molti di costoro continuano a dichiararsi progressisti, nonostante ogni evidenza, ostacolando il ritorno alla credibilità che sarebbe necessaria per tentare anche solo l’avvio di un processo di riaggregazione a sinistra e, al tempo stesso, una politica più trasparente e responsabile da parte di tutti.

Coloro che si comportano così è lecito immaginare che perseverino nel restarsene su un versante improprio, ovvero non conforme alle posizioni da cui traggono ispirazione, in virtù di ragioni che rendono “personalmente” più conveniente e vantaggiosa tale sconsiderata ostinazione.

Una formazione politica attenta agli interessi della collettività non dovrebbe mostrarsi troppo indulgente nei confronti di chi ne mina in questo modo la credibilità perché, come del resto si è già visto, in ultimo saranno gli elettori a provvedere e, se piove di quel che tuona, in futuro sarà anche peggio.