NEL NOME DI “TONINO”, IL PRESIDENTE DELLA CAMERA RICORDA CHE LA MAFIA DEVASTA IL PAESE

 

DI LUCA SOLDI

 

 

 

 

 

 

Nel nuovo esecutivo sembra che l’unico ad accorgersene sia solo lui, Roberto Fico, il presidente della Camera che ad Afragola, sottolinea:”La nostra emergenza è la mafia”

Ancora una volta Fico evidenzia le distanze da alleati e colleghi di partito e punta il dito su quelli che sono i veri problemi di un Paese che continua a camminare con un peso devastante che mina le aspettative di crescita morale e sociale.

  “E’ la lotta alle mafie la vera emergenza del paese. Se non ci liberiamo dalle mafie non saremo mai un paese libero”. 

Parole forti pronunciate in una occasione speciale. Roberto Fico, il presidente della Camera dei deputati, parla ad Afragola in un bene confiscato intitolato ad Antonio Esposito Ferraioli, “Tonino”, vittima innocente di una camorra che ancora oggi tiene sotto scacco il territorio

 Tonino Ferraioli aveva 27 anni quando fu ucciso la sera del 30 agosto del 1978. Lavorava come cuoco nella mensa della Fatme, una fabbrica di Pagani, il suo paese. In quella fabbrica era anche sindacalista della Cgil. Aveva denunciato subforniture di carne che avevano una provenienza illecita. La carne era di scarsa qualità e spesso arrivava avariata. “Io questa roba non la cucino per gli operai”.  

Era stata la sua condanna a morte.

La sera in cui fu assassinato era a casa della fidanzata, Angela, anche lei inserviente alla stessa mensa, per organizzare il loro matrimonio.

Avrebbero dovuto sposarsi  il mese successivo.

Alle due di notte Tonino scese di casa per dirigersi verso la sua Citroen parcheggiata all’angolo di Via Zito. Gli si affiancò a fari spenti una A112 blu con due persone a bordo da cui partì una scarica di colpi di lupara che lo colpirono a morte.

E appunto la presenza ad Afragola, di Fico in questo anniversario vuol essere testimonianza di una vicinanza delle istituzioni che oggi sembrano venire meno per una pressante attenzione verso altre tematiche.

Il presidente della Camera ci tiene a marcare la differenza con  chi in queste settimane parla solo dell’emergenza immigrati mentre sembra dimenticare il vero tema che sono le grandi illegalità, i grandi capitali mafiosi, che sono invischiati su tutto il territorio nazionale.

Un mondo che oggi gode, irride alle istituzioni malgrado le leggi ci siano e le forze dell’ordine cerchino di applicarle.

Ma gli opportunismi politici frenano un cammino che pure sembrava deciso.

Questo perché i riflettori sono puntati sui fenomeni razziali, sulle manovalanze mentre le centrali dello spaccio, l’usura, il riciclaggio, il gioco d’azzardo, il caporalato, i fenomeno di prevaricazione e corruzione nel pubblico e nel privato sembrano tutti esser sminuiti dal senso di paura ed odio che ci è stato costruito attorno.

Un clima da distrazione di massa sapientemente architettato , non solo in Italia, da chi mira ad instaurare un regime del terrore che fa dell’egoismo e dell’indifferenza i pilastri su cui poggiare la società

La foto è di “Tonino”, naturalmente, in suo ricordo e memoria