EMERGENZA ALLOGGI: UN GOVERNO CINICO SFRATTA GLI ITALIANI PIU’ POVERI. E CASAPOUND

DI LUCIO GIORDANO

Dunque, dopo vent’anni casa Pound deve lasciare lo stabile occupato nel centro di Roma. Perchè è chiaro: le cinque pagine di circolare con cui il ministro dell’interno ha deciso la linea dura in tema di sgomberi, riguarda anche loro, i fascisti del terzo millennio. Ed  è ovvio: il segretario della lega, non può avere due pesi e due misure. Ne andrebbe di mezzo il consenso elettorale. Il suo, che è la cosa che più conta. Certo, poi, oltre agli occupanti del movimento di Di Stefano,  a finire per strada ci sarebbero i centri sociali, i migranti ma, soprattutto tanti, tantissimi italiani senza lavoro, senza soldi, senza più energie. Senza speranza.

Già, prima gli italiani? Ma de che, direbbero a Roma. Migliaia e migliaia di nostri connazionali, infatti, finiranno al gelo, senza soluzioni alternative. Almeno Minniti, su questo ci era andato cauto, un anno fa, con una circolare che prevedeva soluzioni studiate a tavolino e caso per caso. L’attuale ministro dell’interno no, lui non guarda in faccia a nessuno. La proprietà prima di tutto, la proprietà è sacra, dice il segretario della lega, calpestando i vincoli sociali che la stessa costituzione italiana ha messo nero su bianco. Infischiandosene, con uno stentoreo me ne frego, dei diritti dell’uomo, sanciti  addirittura dalle Nazioni Unite. Certo, la solita stucchevole propaganda da venditore di stufe in pellets, esclameranno in molti. Nulla di più, nulla di meno. Una guerra ai poveri che a questo punto gli altri italiani  farebbero prima a gettare dalla Rupe Tarpea, così non ci si pensa più. Tanto italiani del genere è  meglio nasconderli. Non servono, remano contro il decoro ipocrita degli altri. Anche se il motto ,da bravo padre di famiglia, dovrebbe essere: prima gli italiani. Ma de che, appunto.

Eh, però, sostiene qualcuno,  non è giusto che se affitti casa, spesso in nero, poi quella stessa  casa che hai acquistato con il sudore della fronte, o magari  evadendo le tasse centesimo dopo centesimo, euro dopo euro, non procuri più reddito, visto che delle volte, dopo un mese o due l’affittuario non ti paga più. E per gli sgomberi devi attendere anche mesi, se non anni. Vero. Ci sono molti  proprietari che ,senza criminalizzare intere  categorie, hanno locato appartamenti ad  avvocati, medici, ingegneri, commercianti . Dopo aver versato la caparra, costoro hanno fatto i furbi. Ma non si può fare di tutta un’erba un fascio. Chiaro, si può anche bruciarlo, il fascio, ma separando il loglio dal grano. Tra i tanti affittuari, in effetti,  c’è chi paga a fatica, magari non con regolarità, chi fa il furbo ( e va punito), chi non ce la fa davvero ed ha occupato per disperazione. La propaganda del ministro dell’interno però se ne frega delle percentuali. L’80 per cento degli occupanti e dei morosi sono italiani di 30, 40, 50 anni che hanno perso il lavoro e senza questo atto estremo, illegale per carità, sarebbero finiti sotto i ponti. Pensateci anche solo un istante: è una tragedia che potrebbe colpire tutti, nessuno escluso. E ringraziate il vostro culo o la vostra spregiudicatezza. ” Mai avevamo assistito a tanto cinismo da parte di un governo, mai avremmo pensato che la povertà degli italiani sarebbe diventata una colpa” scrivono  ora allarmati i sindacati di base e il Sunia, il sindacato degli inquilini.  E a loro si accodano anche molti sindaci dell’Anci, consapevoli della bomba sociale che rischia di esplodere.

Insomma, questa circolare alimenta  ancora di più  la tensione  tra gli italiani. E invece di pensare a ristrutturare vecchi edifici, costruire edilizia popolare, che procura lavoro,  e trovare una soluzione ai conflitti  tra proprietari e inquilini morosi o occupanti di strutture solitamente pubbliche, getta altra benzina sul fuoco del disagio. Dei tanti italiani  poveri, impoveriti da dieci anni di crisi economica, iniziata ( guarda a volte il caso) con Berlusconi e la Lega al governo.

Comunque pronti a giocare la puntata su un sito di scommesse clandestine: le prove generali del pugno duro, questo esecutivo le farà con i Rom, con i profughi, con i centri sociali. Perchè poi alla fine il vero obiettivo elettorale è quello. Dopo verranno gli italiani. E allora casapound: niente? Beh su casapound stiamo alla finestra. Magari, hai visto mai, messo alle strette l’attuale ministro dell’interno sarà costretto a sfrattare anche loro, mettendoli alla porta. Dopo più di vent’anni di occupazione.