VENEZIA IN PIGIAMA CON SCHNABEL, ASPETTA INVANO MEL GIBSON

DI LUCA MARTINI

È stato il giorno del pigiama, ieri a Venice Beach. Quello pigro e chic (violetto) che portava sotto la giacca il mitico Julian Schnabel, giunto al Lido con la sua tribù per A Eternity’s Gate, il film su Van Gogh. Chi meglio di un vero artista può capire un maestro del colore? Riassume bene il mood dell’operazione il protagonista Willem Dafoe: “Van Gogh, come si legge nelle lettere, era lucido, consapevole del suo valore; come si vede in uno dei tanti dialoghi, si identificava davvero con Gesù. Ma ci tenevo anche a mostrare la sua paura di impazzire, di essere sempre borderline, al limite”. Tutto ok, ma Schnabel si spinge un passo più in là: “Nego la tesi del suicidio”. Anche Emmanuelle Seigner, che nel film interpreta l’Arlesiana, ne è convinta e guarda incantata Big Julian. Noi diciamo boh. Forse, di sicuro, Schnabel esagera ma il film che parte didascalico diventa alla lunga un quadro visionario (e un inno alla natura stravolta dei capolavori di Vincent). Non è un biopic HBO insomma, anche se non manca qualche ovvietà.

Ugualmente visionario, ma bocciato in massa, l’ungherese Napszálita di László Nemes, che prosegue nella sua poetica di pianosequenza interminabili. Questa volta non ha avuto il successo de Il figlio di Saul. Molti sbadigli in sala tra gli spettatori eccellenti e non, una stellina sola da metà dei critici.

Mentre si riaccendeva la questione delle quote rosa, alla presentazione del primo corto da regista di Dakota Fanning (“il divario tra uomini e donne deve cessare, quando giro penso alla grande Sally Potter”), la serata tornava improvvisamente maschilista per Dragged Across Concrete, liberamente ispirato a Taxi Driver e al cinema civile americano dei Pollack e Lumet: tutte le signore aspettavano (inutilmente) di vedere sul tappeto rosso Mel Gibson e dovevano accontentarsi invece di un sornione Vince Vaughn, sempre più alto e sempre più simile al nostro Claudio Brachino.

Ultimo flash sul toto Leone. Sondaggi al volo freschi di giornata danno favorito il francese Jacques Audiard con i suoi fratelli western e John C. Reilly per la coppa Volpi. Potete scommettere. Ma non molla Cuarón. Siamo quasi al rush finale.

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