DA ROMA A GUANGZHOU, DA MORTARA A CHENGDU. ITALIA-CINA, BUSINESS SEMPRE PIU’ FORTE

 

 

 

 

 

 

 

Di MARCO CHINICO’

 

Italia e Cina. Due realtà letteralmente diverse per origini, storia, cultura, tradizioni. Il paese della Grande Muraglia, un tempo realtà emergente. Insieme al nostro stivale, oggi veste i panni di una nazione dall’attrazione turistica molto forte.

Diversi gli italiani che, per scelta di vita o come semplice meta turistica, decidono di recarsi nell’antico Impero dagli occhi a mandorla. Sono circa 25 i voli che, ogni settimana, si alzano sui cieli italiani con destinazione verso le diverse località cinesi. Air China, China Estern, Hainan Airlines e China Southern Airlines, le compagnie aeree chiamate alle lunghe traversate. Più di 700.000 le persone, tra italiani e cinesi, che decidono di mettersi in viaggio per il Sol Levante o verso le nostre bellezze paesaggistiche. Pechino, Shanghai, Wenzhou, Canton, Wuhan, Xi’an, Chongqing, Haikou le principali città richieste e raggiunte. Roma, Milano, Napoli, Firenze e Venezia, i blasoni nostrani amati dai nostri “amici” orientali.

Lo scorso 13 luglio la China Southern, insieme ad ADR (Aeroporti di Roma), ha inaugurato una nuova tratta. Un nuovo volo, partenza dall’Aeroporto Leonardo da Vinci, diretto a Guangzhou CAN. Quest’ultima, una località che negli ultimi anni si è fatta conoscere soprattutto sotto l’aspetto prettamente calcistico. Con questa neo arrivata tratta, c’è da aspettarsi un non indifferente aumento dell’affluenza turistica e del traffico commerciale. Quest’ultimo, vertiginosamente aumentato del 30% negli ultimi due anni.

Federico Scriboni, Head of Airline Traffic Development, un mese e mezzo fa ha parlato di questo nuovo volo così: “L’inaugurazione di questo volo diretto, senza più lo scalo intermedio, rappresenta un’occasione per un aumento del traffico aereo, l’accrescimento di una serie di attività commerciali e scambi culturali tra il nostro paese e la Cina. Per il futuro, importante è aumentare la quantità e la qualità dei collegamenti tra la stessa Italia e la Cina”.

Non solo aereo! Il 28 Novembre dell’anno scorso, è partito dal Polo logistico di Mortara, Pavia, il primo treno merci con destinazione Chengdu. Quest’ultima, realtà urbana popolata da ben 14 milioni di persone. Piacevole ciliegina sulla torta, a dimostrazione di un sostanzioso aumento del business italo-orientale. Come sta in salute il trasporto globale sull’asse italo-cinese? Secondo quanto riportato da un’indagine statistica, nel biennio 2014-2015 c’è stato un incremento del trasporto merci su treno di circa il 165%. Tonnellate di merci trasportate su ferrovia dal nostro Paese nel gigante asiatico o viceversa.

Trasporto che, rispetto a quello marittimo, gode di una serie di vantaggi. Maggiore stabilità e stato di conservazione delle merci trasportate per km e km. Merci che, a bordo delle navi, viaggerebbero con maggiori rischi di danneggiamento o deterioramento, in caso di violente tempeste con mareggiate. I costi? Decisamente più alti quelli del trasporto sugli aerei, anche se volare resta la soluzione ideale per far giungere a destinazione tutti i prodotti da asporto con il minor tempo possibile. Tempi decisamente più lunghi, circa 40-45 giorni, se dall’Italia alla Cina o viceversa, le aziende decidessero di importare i loro prodotti via nave. Se si sceglie il treno, ci vogliono circa 18-22 giorni, ma con minori costi e rischi, affinché l’operazione di trasporto giunga a destinazione.

Italia-Cina: business sempre più forte.