L’ERA DELL’ACQUARIO E IL RISVEGLIO

DI TINA CAMARDELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni giorno sulla Terra assistiamo a cicli che si alternano: il giorno e la notte, le stagioni, la vita stessa è un ciclo: nasciamo, cresciamo e moriamo, tutto si ripete.

I Maya, i Tibetani, gli Esseni chiamavano il ciclo, zero. Se tutto ciò che esiste non ha né inizio né fine, sarà circolare, quindi uno zero. Pertanto, nell’ Universo non esiste principio e fine, esiste la circolarità. Il simbolo dell’ infinito ce lo conferma due zeri uno accanto all’ altro.

Anche per gli Orientali la vita e il tempo sono circolari. Per noi Occidentali tutto è lineare. Una linea che corre verso il futuro, dalla nascita alla morte. Dio ha creato il mondo, che va verso l’Apocalisse.

Se analizziamo meglio, anche il tempo religioso è ciclico: un rito, che si ripete uguale infinite volte. La nascita, la predicazione, la morte e la resurrezione di Gesù si ripetono ogni anno per i cristiani.

Ma anche a livello profano assistiamo al ripetersi di cicli. Banalmente le varie mode e tendenze si rincorrono: negli abiti, la stampa animalier lanciata negli anni 60, oggi è di gran moda, l’arredamento vintage è tornato in auge.

Thomas Burnett, studioso inglese del XVII secolo, nella Teoria Sacra scrive: “…il ritorno allo stesso stato, in un grande cerchio del tempo, sembra essere in accordo con i metodi della provvidenza, la quale ama recuperare, dopo certi periodi, ciò che andò perduto o si corruppe…”

La storia della Terra è stata suddivisa in quattro grandi intervalli chiamati eoni. Ciascun eone è suddiviso in ere, ognuna è contrassegnata da una costellazione. Secondo l’astrologia esoterica ogni era dura 2160 anni, considerate che ce ne sono 12 per concludere un ciclo. Il totale dell’anno Platonico o Cosmico corrisponde a 25920 anni, un giro completo e poi tutto si ripete di nuovo.

Le Ere, identificate con i nomi dello zodiaco, vengono calcolate in modo inverso all’ oroscopo, ovvero si parte dall’ Ariete per passare ai Pesci, poi all’ Acquario, Capricorno e via discorrendo.

Attualmente ci troviamo nell’era dell’ Acquario (le tesi in merito sono discordanti, alcuni sostengono che sia l’era attuale, altri la posticipano).

Secondo alcune fonti, il calendario Maya, che tra tutte le popolazioni e le culture al mondo è stata la più precisa nella misurazione del tempo, stabilisce l’entrata nell’ Era dell’Acquario, l’anno 2012.

L’Acquario è un segno d’aria, simbolo di rinascita, di rinnovamento e nuova vita. Rappresenta il sapere, ma non quello intellettuale, che rende eruditi, ma la conoscenza che ci risveglia alla vita. Tra tutti i segni è il riformatore.

L’era dell’Ariete è stata caratterizzata dalla religione di Mosè, quella dei Pesci dal Cristianesimo. L’Acquario avrà un’ influenza spirituale, mistica, scientifica, altruistica e religiosa. Sarà portatrice di innovazioni originali nei regni della scienza, della religione e del misticismo. Vedrà realizzarsi l’alleanza della religione con la scienza, ciò nel rispetto reciproco delle proprie autonomie, cosa che apporterà gioia di vivere.

Per migliaia di anni tutti i popoli hanno studiato i lentissimi movimenti del cielo. Egizi, Assiro-Babilonesi, Celti, Cinesi, Indiani, Tibetani. Sembra che, quando ci si allontana dal centro della Galassia la coscienza umana si addormenti e prenda sopravvento una energia maschile portata al comando e alla guerra (ere precedenti), mentre nella fase di avvicinamento al centro della Galassia prevale un’energia femminile, più portata all’amore, alla compassione e al rispetto (era dell’Acquario)

Il simbolo dell’Acquario è rappresentato da un uomo con una anfora in mano che versa acqua. L’acqua è l’alimento, nessun essere vivente può vivere senza acqua, la vita sulla Terra non esisterebbe senza acqua. Acqua mistica da donare a “Se” stessi e alla Terra

L’apertura mentale è la caratteristica principale di questo segno, vedi l’avvento delle medicine alternative, delle discipline spirituali, della meditazione, della ricerca interiore e della consapevolezza.

Il materialismo e i ritmi frenetici, ci hanno indotto a cercare delle alternative di vita più spirituali. Ecco la nascita di tanti movimenti new age e delle tante pratiche spirituali, fino a qualche tempo fa quasi sconosciute.

Il passaggio da un segno all’ altro non è netto e improvviso, ma graduale, ed è preceduto da sintomi che si manifestano con avvenimenti che avvertono in anticipo e preparano al passaggio. Il rinnovarsi è necessario. Non sorgerebbe la luce del mattino senza aver superato la notte, né si godrebbero le vette dei monti e il panorama, senza le ripide e pericolose scalate che li precedono.

L’astrologia e le correnti esoteriche che conservano tutta la conoscenza passata e futura, sono concordi nell’ affermare che un ordine nuovo, dovrà sostituire il vecchio che sta crollando. E’ il rinnovamento periodico di tutte le cose, che avviene perché la vita possa continuare. Affinchè il nuovo si affermi, è necessario togliere il vecchio, ovvero eliminare tutto ciò che impedisce l’afflusso di energie nuove. Le vecchie strutture dovranno cedere a quelle che saranno le nuove. Non si può versare acqua pulita in un bicchiere che contiene acqua putrida, qualora lo facessimo comunque, l’acqua sporca sarebbe espulsa dal getto, dalla potenza, dall’ energia dell’acqua nuova. Il cambiamento è inevitabile e nessuno lo può fermare o deviare.

Qui e ora l’uomo deve rivolgere la conoscenza verso se stesso, perché è lì che è depositata la verità, lì è la realtà. Attraverso la conoscenza interiore l’uomo potrà scoprire tutto. Ma il diffondersi della conoscenza non vuol dire necessariamente capire. Per capire e per sapere bisogna documentarsi, esercitarsi, assimilare, ma soprattutto aprire la mente.

Sappiamo che queste teorie, che sono state profetizzate da illustri maestri e studiosi di tutte le epoche, potrebbero far sorridere o non essere di gradimento a molti, per svariati motivi, ma come il cieco non può sostenere che i colori, le stelle e la luna sono pura fantasia e non esistono, così chi non ha la conoscenza di cose occulte non può avanzare obiezioni, verso qualcosa che non conosce: prima è bene che si informi, sperimenti e studi, dopo di chè, potrà confutare e giudicare.