RIFORMA DELLE PENSIONI IN RUSSIA. QUALCUNO PROTESTA, MA DI COSA SI TRATTA VERAMENTE?

DI ALBERTO TAROZZI

“Migliaia di persone hanno partecipato a Mosca alle manifestazioni contro l’aumento dell’età pensionabile organizzate dall’oppositore Alexiei Navalny. Lo ha constatato l’ANSA sul posto”. …” Tanti i cartelli contro il leader del Cremlino e contro l’impopolare riforma delle pensioni. Secondo il ministero dell’Interno, in piazza Pushkin c’erano circa 2.000 persone”….”più di mille le persone fermate ieri dalla polizia in Russia per aver partecipato alle manifestazioni contro l’aumento dell’età pensionabile organizzate dall’oppositore Alexiei Navalny. Lo riferisce l’ong per la difesa dei diritti umani Ovd-Info”.

Fin qui il dispaccio dell’Ansa. Mettiamo pure che i manifestanti fossero il doppio di quanto calcolato dal Ministero degli interni. Tenendo conto che a Mosca abitano 12 milioni di anime, fa lo 0,6 per mille della popolazione. I fermati, che qualche altra agenzia definisce arrestati tanto per far tornare i conti, sono al solito numerosi, ma i tempi del rilascio non vengono specificati né ipotizzati.

Niente paura, sondaggisti da pronto intervento sostengono che pronto a manifestare sarebbe il 43% della popolazione. Mica male un salto dallo 0,6 per MILLE al 43 per CENTO, ma i sondaggisti hanno evidentemente sentito che i motori si stanno scaldando.

Quello che, sia pure in differente misura, viene riconosciuto anche dai sondaggisti governativi è che la popolarità di Putin è in calo (-15 per l’opposizione, -5 per il governo, facciamo -10 e morta lì). Quale sia la causa del declino non viene specificato. Vladimir ha precisato che la riforma delle pensioni non è roba sua, e il dubbio che il calo sia legato anche ad altri fattori, dai rigori mancati contro i croati al timore di dover partire per qualche guerra rimane.

Da curiosi siamo andati a vedere cosa sia la novità di questa proposta di riforma. La prima dopo 90 anni, più o meno come in Grecia, dove le pensioni le hanno tagliate tredici volte in dieci anni.

A una prima lettura ci sarebbe da invidiare i russi. Tra l’altro non si parla di anni di lavoro ma solo dell’età di pensionamento. Cosa vuol dire? Forse che in Russia c’è piena occupazione? Ci interesserebbe saperlo visto che in Italia su queste cosette ci stiamo scannando, tra quota 100, pensioni di vecchiaia, contributivo sì/no e dintorni. Nessuno che ce lo speghi tanto che potrebbe venire in mente che in Russia il contributivo fotti-pensionati per cui tutti qui stravedono, dalla Fornero a Boeri, non sappiano nemmeno cosa sia, ma tiriamo avanti.

Sì perché, sulla proposta dell’età di pensinamento, all’anziano medio italiano parrebbe di sognare. Per i maschi si chiude a 65 anni (contro i 60 attuali), per le femmine a 63 (contro gli attuali 55), il tutto da raggiungere con scalinetti che ci portano fino al 2034

Certo una spiegazione ci vuole altrimenti qui finisce che i nostri anziani puntano tutti alla cittadinanza russa per cogliere l’attimo fuggente e a badare i nipotini ci restano solo le badanti ucraine. In effetti è giusto riconoscere che la speranza di vita, molto più bassa in Russia che da noi, modifica non poco il quadro. In Russia, con questa riforma, gli anni da campare da pensionati sarebbero in media una decina. In Italia, attualmente, si sta tra i 15 e i 20 e questo va riconosciuto. Non per nulla dalle parti dell’Inps l’ipotesi di ricalcolare le pensioni col contributivo, partendo da quelle d’oro, ma scendendo in basso fino a non si sa dove, fa venire l’acquolina all bocca.

Non si sa mai che dimezzando pensioni attualmente sotto i mille euro di qui a pochi anni si abbasserà anche la speranza di vita alla nascita degli italiani destinati a morire precocemente di fame? Qualche segnale in giro lo stiamo già vedendo.

Concludendo, col dovuto rispetto per Navalnyj, che arringa le folle dal carcere dove deve rimanere per 30 giorni, un consiglio a Putin ci sentiamo di darlo. Metta nel suo staff di esperti gente come Tito Boeri ed Elsa Fronero e vedrà come righeranno dritto i russi. Però, per favore, se li tenga impegnati in quel di Mosca, così per un po’ non sconvolgeranno le notti insonni di tanti italiani.