CONVINCI ANCHE TU UN POETA A SMETTERE…

DI PAOLO DI GIANNATONIO


So che state più o meno tutti lavorando, come ogni giorno, qui su fb, per rendere migliore il mondo. Rubando solo pochi minuti, vorrei coinvolgervi in una iniziativa che, nel suo piccolo, potrebbe risultare importante. Riguarda i poeti, quelle legioni di poeti che producono migliaia di chilometri di inutili versi. Inutili e, diciamolo, in qualche caso persino dannosi. Lo fanno soprattutto di notte, quando vanno a dare fastidio alla luna e alle stelle, che stanno lì, buone buone, a fare il loro lavoro di illuminazione e indirizzo ai naviganti. Invece gli aspiranti poeti le bersagliano di sguardi immalinconiti e poi giù, tonnellate di miele e lacrime. C’è una mia amica, dolcissima, un po’ timida, che appena si collega viene assalita da gang di molestatori in terzina. Basterebbe chiedergliela direttamente invece di inquinare il web indelebilmente. La mia non è una iniziativa inedita perché tutti ricordiamo quello che proclamava Filippo Tommaso Marinetti: “Uccidiamo il chiaro di luna”… Ora: l’automobilista ha la licenza di guida; il carabiniere il porto d’armi; il cercatore di funghi il patentino. Perché allora, chiunque, senza titoli e senza permessi, può poetare impunemente, senza controlli? Occorrerebbe una legge, ma non mi illudo con i tempi del nostro Parlamento… Per arrivare ad una iniziativa concreta, in conclusione, vorrei lanciare lo slogan “Convinci anche tu un poeta a smettere”. Ma con dolcezza, senza minacce, eh…

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