L’UNGHERIA FERMERÀ L’IMMIGRAZIONE, ANCHE DA SOLA

DI CLAUDIA SABA

Viktor Orbán, aveva già anticipato sul proprio profilo Facebook, parte del discorso, tenuto oggi al Parlamento Europeo, nell’audizione con cui si dovrà decidere se applicare o meno sanzioni all’Ungheria, per la violazione dello stato di diritto.
“Non condannerete un governo, ma l’Ungheria che da mille anni è membro della famiglia europea. Sono qui per difendere la mia Patria”. Ha esordito il premier ungherese, aggiungendo: “L’Ungheria sarà condannata perché ha deciso che non sarà patria di immigrazione. Ma noi difenderemo le nostre frontiere e fermeremo l’immigrazione clandestina anche contro di voi, se necessario”.
Il primo ministro ungherese, ha difeso con forza le proprie scelte insistendo sul largo consenso ottenuto
dal suo governo.
Orban si è quindi schierato apertamente, contro le istituzioni europee.
Il leader di Fidesz, del Partito popolare europeo, ha affermato che le misure sull’immigrazione sono la volontà espressa dal popolo ungherese:
“Gli ungheresi hanno deciso che la nostra patria non sarà un paese di immigrazione”.
Il primo ministro ha poi concluso, ribadendo che questa sarebbe la prima volta nella storia dell’Ue che un popolo verrebbe escluso dalle decisioni dell’Unione.
Dopo il dibattito, il Parlamento Ue, sarà chiamato ad esprimersi , sull’avvio delle procedure dell’articolo 7 dei trattati Ue, che prevede sanzioni, per quei Paesi che violano le regole sullo stato di diritto.