UNIVERSITÀ DI PADOVA: SULL’AUTONOMIA, ZAIA ACCELERA, LA MINISTRA STEFANI SEMBRA FRENARE

DI PINO APRILE

E il giornale veneto sfuma l’immonda frase del presidente della Regione, Luca Zaia, sulla solidarietà che non è un diritto, ma va riconosciuta solo a “chi si rimbocca le maniche”. Decide lui se le maniche sono rimboccate a sufficienza? A parte che in tal modo, “solidarietà” sembra sinonimo di elemosina, sottomissione, ma lui non ha detto agli altri “niente”, come riporta il giornale; ha detto che agli altri “non deve essere riconosciuto il diritto di esistenza”.
E il dirigente di un partito razzista si arroga il potere di stabilire chi ha “diritto di esistenza” e chi no? E a chi non supera l’esame, cosa succede?
E cosa succede a questo Paese, se lascia passare impunite frasi di sapore nazista, dopo che per decenni ha fatto passare impuniti (anzi: premiati con voti!) insulti contro connazionali, ma meridionali: porci, topi, colerosi, merdacce mediterranee da far sterminare con uso di Vesuvio, Etna, terremoti, eccetera?
Non provate a disinnescare il peso della porcata. Non siate complici. Ricordate la famosa sintesi di una tragedia: dinanzi a un campo di sterminio, uno chiede “Come siamo arrivati a questo?”. E l’altro risponde: “Facendo finta di niente”.
Non fate finta di niente. Chi lo ha votato, si vergogni per Zaia, incapace di farlo da solo.

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